L’escalation della tratta

Cresce a ritmo esponenziale il numero di ragazze che cadono nella rete dello sfruttamento sessuale. Un fenomeno che colpisce otto nigeriane su dieci fra quelle che arrivano nel nostro Paese

foto di una ragazza nigeriana che si copre il volto con una mano

Nel giro di tre anni il numero delle potenziali vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale arrivate via mare in Italia è aumentato del 600%. Una crescita esponenziale registrata dall’Ufficio di coordinamento per il Mediterraneo dell’Oim (Organizzazione internazionale per le migrazioni), proseguita anche nei primi sei mesi del 2017, che coinvolge ragazze sempre più giovani, spesso minorenni, oggetto di violenza e abusi già durante il viaggio verso l’Europa. In particolare, il fenomeno riguarda circa l’80% delle ragazze arrivate dalla Nigeria, il cui numero è passato da 1.500 nel 2014 a oltre 11mila nel 2016.

Nel corso del 2017, secondo i dati del dipartimento per le Pari opportunità, nell’ambito della Piattaforma nazionale anti-tratta, le vittime minorenni inserite in programmi di protezione sono state complessivamente duecento (quasi il doppio rispetto al 2016), di cui 196 ragazze. Nel 46% dei casi si tratta di vittime di sfruttamento sessuale, che riguardano nove volte su dieci ragazze nigeriane tra i 16 e i 17 anni.

Una tendenza che trova conferma anche nei rilevamenti delle unità di strada del programma “Vie d’uscita” di Save the children per il contrasto allo sfruttamento sessuale dei minori. Tra gennaio 2017 e marzo 2018 l’associazione è entrata in contatto con 1.904 vittime, di cui 1.744 neo maggiorenni, o sedicenti tali, e 160 minorenni, in netta prevalenza nigeriane (68%), seguite dalle romene (29%). Un numero nettamente cresciuto rispetto al periodo maggio 2016-marzo 2017, quando erano state contattate 1.313 vittime. In una sola notte, a ottobre 2017, la rete di organizzazioni riunite nella Piattaforma nazionale anti-Tratta ha registrato 5.005 vittime in strada, tra cui 211 minori, con un incremento del 53% rispetto alla rilevazione fatta nel mese di maggio.