Legambiente: Le “relazioni pericolose” sono venute a galla

Dopo il sequestro del centro commerciale presso l’aeroporto di Parma, l’associazione del cigno verde torna a ribadire le sue preoccupazioni. Leggi anche:  Sequestrato il mall di Baganzola / Inchiesta: Aeroporti a Perdere / Intervista a Roberto Zucchetti

Siamo onorati che la Procura della Repubblica abbia dato ascolto al nostro esposto del giugno scorso. L’inchiesta della magistratura accoglie in pieno tutti i dubbi che Legambiente aveva avanzato sulla legittimità del mall – mega centro commerciale di Baganzola – rispetto all’assente piano di rischio aeroportuale del “Verdi”. Non a caso le chiamavamo “relazioni pericolose” . Il sequestro del Mall disposto dalla Procura fa cadere il velo di ipocrisia di cui si ammanta l’azione dell’Amministrazione Comunale in ambito ambientale. Legambiente ricorda che non saremmo giunti a questo punto se il Comune avesse agito in trasparenza e sospeso in autotutela il cantiere del mall, come chiedemmo dall’inizio della vicenda e come consigliato anche da Enac. Siamo garantisti, non è nostro costume chiedere dimissioni ma la mancanza di trasparenza e umiltà di questa Amministrazione comunale impone una seria riflessione alla città intera. Sull’aeroporto e il mall si era creata una cappa che ora si è incrinata. Serve un cambio di rotta. Il Comune di Parma si sta esponendo a rischi concreti di richiesta risarcimento danni che graveranno sulla collettività. Chiediamo cambiamenti radicali nel modo di fare politica, specie sulle grandi opere, e di relazionarsi con i cittadini e le associazioni che si battono per la tutela dei diritti e del territorio. L’azione e le parole di oggi della Procura sono dei macigni per tutta la classe dirigente della città e riteniamo che, in particolare chi la amministra, dovrebbe interrogarsi seriamente sul proprio ruolo, sulla garanzia che può dare ai cittadini stando al proprio posto in questa fase e trarre le dovute conseguenze. Legambiente si riserva di fare altre valutazioni assieme alle associazioni Wwf, ADA Donne Ambientaliste e Manifattura Urbana, con le quali ha condotto la campagna sulla sicurezza aeroportuale e la tutela dell’ambiente impattata dalla dalla colata di cemento del mall, e convoca una conferenza stampa per il 20 ottobre alle 11, presso la propria sede, per ulteriori comunicazioni sulla questione e anche in merito alla procedura di VIA per l’allungamento della pista aeroportuale depositata al Ministero dell’Ambiente.