Cop24, da Legambiente un pacco dono per il Governo

Flash mob dell’associazione ambientalista al centro della Capitale. Al vicepremier Di Maio consegnate 35mila firme per chiedere lo stop ai sussidi per i fossili e il 100% di rinnovabili ICONA recensioni Petizione #NoOil: i numeri di Legambiente

Flash mob di legambiente

Un pacco dono al Governo sotto l’albero di Natale di piazza Venezia, al centro di Roma. È questo l’oggetto del flash mob organizzato per oggi alle 11 da Legambiente. Un ‘pensiero’ che l’associazione ambientalista ha recapitato all’esecutivo alla vigilia della chiusura della Cop24, la conferenza Onu sul clima in corso a Katowice, in Polonia.

Il flash mob si è tenuto in piazza della Madonna di Loreto a Roma, tra i Fori Imperiali e Piazza Venezia, dove i volontari dell’associazione hanno consegnato al vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio un ‘pacco’ contenente 35mila firme per chiedere lo stop ai sussidi per i fossili, il 100% di rinnovabili e contribuire così alla lotta ai cambiamenti climatici. Una consegna simbolica da parte del Babbo Natale di Legambiente per spingere il governo ad assumere obiettivi ambiziosi per combattere il surriscaldamento del pianeta e tramutare in realtà gli impegni assunti con l’Accordo di Parigi.

Durante il presidio informativo cittadini e turisti sono stati invitati a firmare la petizione #NoOil indirizzata al ministro Di Maio per dire basta alle estrazioni e ai continui sussidi che vengono erogati alle infrastrutture, alla ricerca e alla produzione di energia da fonti fossili.

“La Cop24 è una tappa cruciale del viaggio intrapreso nel dicembre 2015 per vincere la crisi climatica – ha dichiarato Katiuscia Eroe, Responsabile Energia di Legambiente -. A Parigi il mondo si è messo in marcia verso un futuro rinnovabile e libero da fossili. Così come evidenziato nel recente rapporto del Comitato intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC), i prossimi 12 anni saranno cruciali per affrontare la sfida imposta dai cambiamenti climatici e contenere il surriscaldamento del pianeta entro la soglia critica di 1.5°C. Invertire la rotta è possibile sia dal punto di vista tecnologico che economico: è però indispensabile un maggiore impegno da parte dei paesi più ricchi, a partire dall’Italia, con obiettivi di riduzione delle emissioni molto più ambiziosi di quelli sottoscritti tre anni fa. Il Governo tra pochi giorni dovrà presentare alla Commissione europea il Piano Energia-Clima, si tratta di un’occasione unica per un futuro 100% rinnovabile, puntando su efficienza e innovazione, ed eliminando una volta per tutte i sussidi alle fonti fossili”.