L’Efsa: gli insetticidi neonicotinoidi sono letali per le api

Secondo l’Autorità europea per la sicurezza alimentare le restrizioni imposte dall'Ue nel 2013 non sono sufficienti: serve un bando permanante. Gli Stati membri voteranno questa misura il prossimo 22 marzo. L’appello di Greenpeace

Api

Un rapporto pubblicato dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) conferma la pericolosità per le api di tre insetticidi neonicotinoidi largamente utilizzati. Sulla base di una revisione di oltre 700 studi su imidacloprid, clothianidin e thiamethoxam, l’Efsa ha confermato che queste sostanze chimiche comportano rischi elevati per le api e che le restrizioni imposte dall’Ue nel 2013 non sono sufficienti per controllare tali rischi.

“Le prove sono schiaccianti: i neonicotinoidi mettono gravemente a rischio le api, le coltivazioni e le piante che da esse vengono impollinate – ha dichiarato Federica Ferrario, responsabile Agricoltura di Greenpeace – L’Italia e gli altri Paesi europei devono smetterla di tergiversare e sostenere pienamente il bando permanente dei neonicotinoidi proposto dall’Ue. Sarebbe un primo passo concreto per prevenire il catastrofico collasso delle popolazioni di api”.

Un anno fa, a marzo, la Commissione europea ha proposto un bando permanente ai tre neonicotinoidi, con l’eccezione del loro utilizzo nelle serre. Gli Stati membri voteranno questa misura il prossimo 22 marzo, dopo che lo scorso dicembre il voto era stato rimandato, proprio per attendere la pubblicazione del rapporto dell’EFSA.

“L’Italia si era già espressa negativamente al bando temporaneo votato nel 2013, per questo la domanda che facciamo è sempre la stessa: come voteranno i rappresentanti del nostro Paese il prossimo 22 marzo? Al momento – a parlare è ancora Ferrario – dopo ripetute richieste e nonostante l’appello rivolto al ministro Martina da parte di quasi 140mila persone, ancora si attende una risposta”.

La revisione odierna delle evidenze scientifiche è stata possibile grazie a queste restrizioni parziali in Ue, introdotte nel 2013, sull’uso dei tre insetticidi neonicotinoidi in agricoltura. La pubblicazione arriva inoltre dopo altre cinque relazioni dell’Efsa, nel 2015 e nel 2016, che evidenziano costantemente i pericoli che queste sostanze rappresentano per api mellifere e api selvatiche. Oltre a imidacloprid, clothianidin e thiamethoxam, Greenpeace chiede il divieto per altri quattro neonicotinoidi, il cui uso è attualmente permesso in Ue: acetamiprid, thiacloprid, sulfoxaflor e flupyradifurone. L’utilizzo di questi quattro pesticidi è in continua crescita in sostituzione dei tre neonicotinoidi oggetto di restrizione temporanea.

Sul sito salviamoleapi.org dell’organizzazione ambientalista si può aderire alla petizione per chiedere il bando dei pesticidi dannosi per api e altri impollinatori, l’estensione del bando europeo ai neonicotinoidi e investimenti in pratiche agricole sostenibili.

Sneaker Release Dates 2019