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Le popolazioni indigene sono i migliori guardiani delle foreste

Ad affermarlo è un rapporto dell’Onu. Le regioni da loro custodite hanno tassi di deforestazione inferiori fino al 50% La mattanza degli indigeni  Deforestazione made in Italy

Dove ci sono loro la foresta non arretra. O almeno diminuisce con maggiore lentezza. A dirlo è un rapporto delle Nazioni Unite, secondo cui i popoli indigeni dell’America Latina sono di gran lunga i migliori custodi delle foreste delle regioni, con tassi di deforestazione fino al 50% inferiori nei loro territori rispetto ad altri luoghi.

Onu per gli indigeni

Mentre l’area di foresta intatta è diminuita solo del 5% tra il 2000 e il 2016 nelle aree indigene della regione, nelle aree non indigene è diminuita dell’11%


Il rapporto è stato prodotto dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura e il Fondo per lo sviluppo dei popoli indigeni dell’America Latina e dei Caraibi (Filac), sulla base di una revisione di oltre 300 studi. “Quasi la metà delle foreste intatte nel bacino amazzonico si trovano nei territori indigeni e l’evidenza del loro ruolo vitale nella protezione delle foreste è cristallina – ha detto la presidente di Filac, Myrna Cunningham, una donna indigena del Nicaragua – Mentre l’area di foresta intatta è diminuita solo del 5% tra il 2000 e il 2016 nelle aree indigene della regione, nelle aree non indigene è diminuita dell’11%.”

Foreste contro la crisi climatica

La protezione delle foreste è vitale per affrontare la crisi climatica e il crollo della fauna selvatica. E il riconoscimento dei diritti dei popoli indigeni e tribali sulla loro terra è una delle azioni più convenienti. Il rapporto dell’Onu chiede inoltre che le persone siano pagate per i benefici ambientali forniti dalla loro gestione e per il finanziamento per il rilancio della loro conoscenza ancestrale del vivere in armonia con la natura. L’Amazzonia si sta avvicinando a un punto di svolta in cui passa dalla foresta pluviale alla savana, rischiando il rilascio di miliardi di tonnellate di carbonio nell’atmosfera. I territori indigeni e tribali contengono circa un terzo di tutto il carbonio immagazzinato nelle foreste dell’America Latina.

Popolazioni indigene minacciate

Tuttavia, la domanda di carne di manzo, soia, legname, petrolio e minerali è in aumento: così come  lo sono le popolazioni indigene minacciate. Negli ultimi anni, centinaia di leader della comunità sono stati uccisi a causa di controversie sulla terra e la pandemia di Covid-19 si è aggiunta ai pericoli che le popolazioni delle foreste devono affrontare.

I territori indigeni e tribali contengono circa un terzo di tutto il carbonio immagazzinato nelle foreste dell’America Latina


Secondo il rapporto le richieste dei popoli indigeni per i loro diritti sono diventate sempre più visibili negli ultimi anni ma questo è arrivato con crescenti persecuzioni, razzismo e omicidi.

Leggi anche:
Amazzonia, la foresta in ostaggio
In nome della Terra
Deforestazione made in Italy

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Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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