domenica, Novembre 1, 2020

“Le città che respirano” per un’Italia più pulita

Tutelare e valorizzare il patrimonio storico, artistico e naturalistico italiano. È questo l’obiettivo dell’iniziativa “Le città che respirano” realizzata da Nespresso in collaborazione con Legambiente. Un progetto che rientra in “Mosaico Verde”, una campagna ideata e promossa in collaborazione con AzzeroCO2, che consentirà nel 2020 la riforestazione di 10.500 metri quadri stimati nei territori di Assago e Monza, e che proseguirà fino al 2022 con ulteriori interventi sul territorio nazionale permettendo così la creazione di nuove aree verdi e la tutela di quelle esistenti. I primi interventi previsti riguarderanno i territori di Assago e Monza con l’obiettivo di mitigare gli effetti dell’inquinamento acustico e ambientale e di arricchire la superficie verde pubblica fruibile dalla cittadinanza.

«Le aree naturali che scandiscono il paesaggio e gli stili di vita delle nostre città sono anzitutto dei polmoni verdi che ci consentono di respirare aria più pulita, con un ruolo cruciale anche nel contrasto all’erosione del suolo, custodi di una biodiversità da tutelare e importanti mitigatori degli effetti dei cambiamenti climatici che proprio nei centri urbani manifestano spesso le loro conseguenze più estreme – spiega Giorgio Zampetti, Direttore Generale di Legambiente –.  La collaborazione con Nespresso, nell’ambito della campagna Mosaico Verde ideata con AzzeroCO2, ci consentirà di intervenire sulla specificità territoriale delle aree prescelte, rafforzando la superficie boscata e la biodiversità che caratterizza ogni habitat, attraverso l’adozione di criteri di sostenibilità che devono guidare la gestione e il mantenimento di questi spazi».

Attraverso questa iniziativa Nespresso si impegna dunque a rendere l’Italia sempre più verde e aumentarne la biodiversità, dando a tutti la possibilità di vivere attivamente il proprio territorio riscoprendone la bellezza a partire da Assago, comunità che ospita la sede italiana. Un progetto di valore che permette di proteggere il paesaggio e, allo stesso tempo, di restituire aree verdi ai cittadini con una funzione sociale e ricreativa che ne migliori la qualità di vita. Grazie a questo progetto sarà possibile salvaguardare, nel 2020, 10.500 metri quadri stimati che soffrono di problematiche ambientali e contribuire all’aumento della biodiversità attraverso l’innesto di nuovi alberi, il ripopolamento naturale, la stabilizzazione del suolo e la pulizia delle aree.

«Abbiamo affiancato Legambiente e AzzeroCO2 perché da sempre, in Nespresso, abbiamo come priorità la tutela dell’ambiente. Lo dimostra il nostro recente impegno a livello globale che prevede, tra le azioni messe in atto per raggiungere l’azzeramento delle emissioni di carbonio entro il 2022, anche la piantumazione degli alberi nelle piantagioni di caffè e nei territori circostanti, per migliorare la qualità e la quantità di un raccolto di caffè e favorire la rigenerazione del suolo – dichiara Stefano Goglio, Direttore Generale di Nespresso Italiana –. E ne è una conferma, in Italia, la nostra partecipazione al progetto “Le città che respirano”. Ci siamo impegnati, negli anni, ad offrire un caffè di alta qualità che, oltre ad essere un momento di piacere, abbia anche un impatto positivo sull’ambiente e sulla società».

Questa iniziativa è parte del più ampio impegno dell’azienda per il territorio nel quale opera e del quale è parte integrante, e si inserisce all’interno del piano di Nespresso per l’Italia che vede l’azienda impegnata in prima linea in diverse iniziative a sostegno del patrimonio ambientale e paesaggistico italiano. Da sempre attenta al tema della sostenibilità e alla tutela dell’ambiente, Nespresso sceglie di affiancare Legambiente, un impegno questo che prevede un percorso fino al 2022 lungo l’Italia. La campagna “Mosaico Verde” è un grande progetto di forestazione nato con lo scopo di facilitare l’incontro tra le necessità degli enti locali di recuperare aree verdi e la volontà delle aziende di investire risorse nella creazione o tutela di boschi permanenti, come misura di Responsabilità sociale d’impresa e che persegue un obiettivo ambizioso: piantare 300.000 nuovi alberi e tutelare 30.000 ettari di boschi esistenti su tutto il territorio nazionale. Sono numerosi i benefici di cui può giovare il territorio attraverso la piantumazione di nuovi alberi: in primo luogo, si accresce il patrimonio naturale. A ciò si aggiunge che attraverso l’aumento della superficie boscata si riescono a mitigare gli effetti generati dall’inquinamento acustico e ambientale creando una barriera verde che li contenga. A questi valori ecosistemici si aggiungono vantaggi anche per le comunità che le abitano. Avere aree verdi a disposizione permette di creare punti d’incontro e un nuovo senso di collettività. Con la piantumazione di nuovi alberi si pianta un seme che consentirà di far crescere nelle future generazioni un maggiore senso di responsabilità sulle tematiche legate alla conservazione e alla preservazione dell’ambiente naturale.

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Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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