“L’acqua in cartone” approda a Venezia

La box-water d’artista sarà presentata per il momento in edizione limitata alla Biennale di Venezia. L’iniziativa promossa da Acqua Foundation

microplastiche nell'acqua in bottilglia

Il bisogno aguzza l’ingegno, si sa, e se si parla di acqua è davvero un bisogno che coinvolge l’intera popolazione mondiale. Devono aver pensato proprio alla necessità base per la sopravvivenza del pianeta e della popolazione mondiale gli ideatori de “L’acqua in cartone”, l’iniziativa che sarà presentata in questi giorni alla Biennale di Venezia. Un’idea di quelle che viene spontaneo commentare “come mai non ci siamo arrivati prima?”, semplice, che rischia di regalare diversi importanti vantaggi come quello dell’abbattimento dell’uso della plastica nell’imbottigliamento. Al centro di tutto c’è il sempre agitato dibattito sul clima e la tutela delle risorse idriche. La box-water d’artista sarà presentata per il momento in edizione limitata e riutilizzabile, naturalmente, spiegano dall’organizzazione filantropica Acqua Foundation e la Biennale di Venezia sembra il palcoscenico più adatto per rendere il giusto merito all’artista Andreco, autore del wall-painting su Canal Grande sul tema del cambiamento climatico e dell’innalzamento del livello del mare.

Il lancio della box-water, dal 10 al 14 maggio, alla Grande Scuola della Misericordia, con l’evento D/Evolution una collettiva di video-arte di Zuecca Project è di certo un bel momento per ricordare che il rispetto dell’ecosistema passa anche per l’arte e l’ingegno, proprio come Acqua Foundation dimostra di voler fare, mettendo in primo piano un bene primario come quello dell’acqua. Obiettivo raggiunto, quindi, se si pensa alle “soluzioni sostenibili per il futuro utilizzando l’arte come mezzo di comunicazione e coinvolgendo artisti che possano fare da eco ad un ampio pubblico”.