La prima nave portacontainer tenta la traversata dell’Artico

La Venta Maersk è la nuova nave, con scafo rinforzato e una capacità di 3.600 container, che dovrà resistere alla traversata dell’Artico senza problemi per cambiare la storia del commercio mondiale

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Maersk, la più grande compagnia navale al mondo, sta per solcare le acque gelide dell’Artico nel primo tentativo concreto di aprire l’era delle nuove rotte commerciali. Molti grandi player dell’economia mondiale sono alla finestra, in attesa di una fusione dei ghiacci che potrebbe garantire loro una logistica più conveniente attraverso il Mare del Nord.

Un’importante fetta del commercio globale sfrutterà infatti il cambiamento climatico per aggirare, dopo lunghi decenni, il passaggio obbligato di Suez, cambiando il volto delle relazioni internazionali. 

Tutto dovrebbe iniziare il 1 settembre, quando Maersk progetta di inviare la sua prima nave porta container attraverso l’Artico per esplorare se la rotta, in passato, inospitale, potrebbe diventare fattibile nel prossimo futuro. Molti analisti considerano il test un punto di svolta sia per il settore marittimo che per l’Artico.

Da zona incontaminata, infatti, potrebbe presto subire l’impatto ambientale di un aumento drastico del traffico navale, con rischi di incidenti ancora sconosciuti e nuovi interessi delle grandi compagnie energetiche nello sfruttare le risorse presenti sui fondali.

Mentre la terra scaldava, infatti, le compagnie di navigazione globali hanno sempre considerato l’Artico come un modo per ridurre i preziosi e costosi tempi di viaggio. Alcune imprese, tra cui la cinese Cosco, principale concorrente di Maersk, stanno già solcando le acque artiche trasportando attrezzature pesanti come le turbine eoliche.

Tuttavia, le condizioni sono state considerate troppo dure e imprevedibili per i grandi container. Ma ora Maersk sta per fare un tentativo con quello che presenta come un viaggio unico. La Venta Maersk è la nuova nave, con scafo rinforzato e una capacità di 3.600 container, che dovrà resistere alla traversata senza problemi per cambiare la storia del commercio mondiale. E, purtroppo, anche di uno degli ecosistemi più incontaminati sul pianeta.