La Presidenza della Repubblica aderisce al plastic free

Oggi nella Tenuta presidenziale di Castelporziano giornata di educazione ambientale e pulizia della spiaggia organizzata da Legambiente. Coinvolti 200 alunni delle scuole di Ostia e Roma

Pulizia spiaggia Legambiente Castelporziano

Nella Tenuta della Presidenza della Repubblica di Castelporziano si è tenuta oggi una giornata di educazione ambientale e pulizia della spiaggia organizzata da Legambiente con 200 alunni delle scuole di Ostia e Roma.

L’iniziativa di oggi si inserisce nel percorso avviato a metà settembre dalla Presidenza della Repubblica che ha adottato nelle sue sedi misure pratiche per lo sviluppo sostenibile, in armonia con l’intesa europea di eliminazione della plastica monouso, a partire proprio dalla Tenuta di Castelporziano dove, ad esempio, è stata già installata una prima ‘Casa dell’Acqua Acea’ all’ingresso di Malafede, in Via Cristoforo Colombo, per l’erogazione pubblica di acqua.

“Per contrastare i cambiamenti climatici, il marine litter, e tutelare l’ambiente ognuno di noi nel suo piccolo può fare la differenza adottando prima di tutto uno stile di vita ecosostenibile. E ricorda il buon esempio è contagioso”. È questo il messaggio che i volontari di Legambiente hanno lanciato ai tanti alunni che hanno partecipato a questa giornata speciale. Diverse le attività in cui sono stati coinvolti: oltre a una breve visita alla Tenuta per scoprire e conoscere anche gli aspetti naturalistici di quest’area, i ragazzi hanno preso parte alle attività di monitoraggio beach litter, alla pulizia della spiaggia raccogliendo i rifiuti spiaggiati e ai laboratori didattici organizzati dall’associazione ambientalista.

Per l’occasione Legambiente ha dato ai ragazzi alcuni consigli pratici: scegli prodotti riciclabili e fai bene la raccolta differenziata; prima di buttare pensa bene sei puoi riusare; non buttare nessun rifiuto nel wc; non buttare nulla negli scarichi e nei tombini; in spiaggia, nei parchi, lungo i fiumi e i laghi renditi utile, dedica qualche minuto a raccogliere i rifiuti che troverai, il buon esempio è contagioso.

I numeri del monitoraggio beach litter di Legambiente

Il monitoraggio beach litter di Legambiente è una delle più importanti azioni a livello internazionale di citizen science sul tema dei rifiuti spiaggiati, si tratta di un monitoraggio che l’associazione fa da sei anni grazie al prezioso contributo dei volontari dei circoli dell’associazione, che setacciano le spiagge italiane contando i rifiuti presenti secondo un protocollo scientifico riconosciuto dall’Agenzia Europea dell’Ambiente, a cui ogni anno vengono inviati i dati dell’indagine.

Anche quest’anno nell’indagine beach litter 2019 della scorsa primavera è emerso che la plastica (81% del totale) risulta essere il materiale più trovato sui lidi monitorati. Legambiente ha ricordato inoltre ai ragazzi che i rifiuti che si trovano sui lidi e sulla superficie del mare rappresentano appena il 15% di quelli che entrano nell’ecosistema marino, mentre la restante parte galleggia o affonda. La maggior parte dei rifiuti insomma sfugge a una corretta gestione o proviene dagli scarichi non depurati, dall’abitudine di utilizzare i wc come una pattumiera, ma anche dalla cattiva gestione dei rifiuti domestici. Per questo è importante incrementare le campagne di sensibilizzazione e informazione coinvolgendo anche le scuole e gli studenti.

Zampetti, “Ridurre i rifiuti sulle nostre spiagge e nei nostri mari non è una sfida impossibile”

“La scelta della Presidenza della Repubblica con un impegno diretto verso la riduzione e la prevenzione dei rifiuti è un segnale importantissimo – dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – che auspichiamo venga preso da esempio da tutti, a partire dagli uffici e dai luoghi della pubblica amministrazione. Siamo orgogliosi di poter portare la nostra esperienza e i nostri volontari sulla spiaggia della tenuta presidenziale di Castelporziano per questa importante iniziativa di educazione e sensibilizzazione che ha coinvolto 200 bambini e ragazzi. Ridurre i rifiuti sulle nostre spiagge e nei nostri mari non è una sfida impossibile, ma va affrontata con determinazione coinvolgendo le persone di ogni età a partire dai giovani, sempre più attenti ai temi ambientali, come dimostra il movimento dei Fridays for future: il tempo di agire è ora. L’evento di oggi, organizzato ha poi un significato ancora più importante perché connesso al percorso plastic free avviato dalla Presidenza della Repubblica. E l’esempio da parte delle istituzioni è fondamentale se chiediamo l’impegno e la collaborazioni delle persone, a partire dai ragazzi e dai bambini delle scuole”.