La Nuragika fa il bis

Dal 24 al 26 maggio la ciclostorica della Sardegna unisce promozione del territorio, storia, arte, salvaguardia ambientale e divertimento in una terra dal fascino antico e selvaggio

Villasalto

Non chiamatela competizione perché La Nuragika supera di gran lunga i confini della semplice gara sportiva e si attesta come una delle più belle iniziative nate per promuovere la Sardegna, terra dal fascino antico e selvaggio. Ma non solo per quello. Gli stessi organizzatori si dicono orgogliosi di poter presentare una seconda edizione – dal 24 al 26 maggio prossimi – che offrirà tanto in termini, promozione del territorio, storia, arte, salvaguardia della natura e divertimento. La Nuragika (Prima Ciclostorica della Sardegna), spiega Daniele Facchino tra gli organizzatori, è anche una risposta all’inquinamento e un’iniziativa per sposare le campagne per la tutela del territorio “come la direttiva plastic free – spiega Facchino – che seguiremo nel corso dell’intera manifestazione. Grazie alla collaborazione con Legambiente Sardegna abbiamo studiato un modo per sensibilizzare i partecipanti alla nostra iniziativa. Avendo la necessità di utilizzare bottigliette di plastica, nei kit che prepareremo per gli iscritti lasceremo delle informazioni per invitare tutti alla consegna delle bottigliette vuote alla fine delle giornate. In cambio regaleremo dei gadget promozionali”.

La Nuragika è una vera esperienza che vale la pena di vivere, quindi, perché con il pretesto delle passeggiate escursionistiche i partecipanti potranno “riscoprire il gusto di pedalare con bici d’epoca lungo i sentieri, le strade bianche, le carrarecce che hanno visto i migliaia di passi che i minatori facevano per raggiungere le loro case o le miniere dove lavoravano” spiegano i soci organizzatori.

L’idea nasce “per ricordarci le nostre radici, che non sono solo quelle legate alla pastorizia, ma che ci vedono cresciuti con i minatori che hanno lavorato nelle miniere di 4/5mila anni fa” racconta entusiasta Daniele Facchino. In tre giornate il programma del festival assicurerà “un tour con le macchine d’epoca che toccherà cinque paesi e intorno un’atmosfera condita dalle mille storie che riguardano i minatori e le miniere”. Così le diverse associazioni che hanno messo a punto il programma hanno deciso di rivolgere attenzione alla questione ambientale e allo stesso tempo di rispondere al fenomeno dello spopolamento che si registra anche in Sardegna. La cultura della bici è strettamente legata a questo territorio perché “la passione per la due ruote” scende nel dettaglio Daniele Facchino “nasce proprio come attività preferita nel dopolavoro dei minatori” che saranno al centro del messaggio diffuso con Nuragika. Ci saranno anche le famiglie dei minatori e con loro si ripercorrerà uno spicchio di storia che parte dalle Miniere Su Suergiu di Villasalto (Ca) attraverso siti antichissimi restaurati e sistemati. Non mancheranno artisti locali e artigiani che racconteranno la Nuragika più vera.

Premium Footwear & Clothing Store