La Norvegia è sempre più rinnovabile

Il Fondo Sovrano norvegese investe i proventi di gas e petrolio a vantaggio della produzione di energia pulita. Ecco come il Paese punta ad assicurare un futuro ecosostenibile alle nuove generazioni

 Immagine della bandiera della Norvegia di fronte a una pala eolica in mare

di ALDO CIUMMO

La Norvegia diventa più autonoma dalle fluttuazioni dei prezzi delle materie prime ‘alleggerendo’ il suo Fondo Sovrano – il Government Pension Fund Global – di 13 miliardi di dollari di partecipazioni in otto compagnie del carbone e centocinquanta produttrici di petrolio. In totale, si tratta di 6 miliardi in meno nel carbone (dinamica che potrebbe toccare azioni nelle compagnie Anglo American, Glencore e l’azienda tedesca dell’energia RWE) e di altri 7 sottratti a compagnie di esplorazione e produzione di petrolio, il che potrebbe riguardare le partecipazioni in Premier Oil e Tullow Oil. Secondo le nuove linee guida, saranno invece incoraggiati investimenti fino a un valore di 20 miliardi di dollari in progetti di energia rinnovabile nel mondo.

Tutto è iniziato un mese fa quando, il 12 giugno, il parlamento norvegese ha approvato la svolta ‘verde’ per il Fondo Sovrano. Il Paese scandinavo riconosce da tempo che le riserve fossili – di cui i fondali delle acque territoriali sono ricchi – sono limitate e, pertanto, una accurata amministrazione dei proventi delle estrazioni è necessaria per garantire anche alle future generazioni adeguate politiche sociali.

Ad oggi il Norwegian Government Pension Fund Global (o Norwegian National Oil Fund) ha superato il trilione di dollari. NBIM (Norges Bank Investment Management) amministra il fondo per conto del ministero delle Finanze, che possiede il fondo a nome dei cittadini. A orientare le politiche di investimento a lungo termine contribuisce anche il parlamento. L’idea è una combinazione ‘variegata’ di investimenti così da compensare i rischi.

Il ministero trasferisce i proventi del petrolio al Fondo e il capitale viene investito all’estero, per evitare il ‘surriscaldamento’ dell’economia interna e per garantirne la stabilità nonostante le fluttuazioni dei prezzi del petrolio. Le risorse gestite dal Fondo ammontano a circa 195.000 dollari per ogni cittadino norvegese. L’intenzione del governo è puntare sulle energie rinnovabili. Oggi l’economia norvegese permette alti livelli di assistenza nella sanità, nella cura dell’infanzia, nell’istruzione. La diversificazione degli investimenti, anche nel settore energetico, mira a consolidare l’erogazione di questi servizi. E far sì che Norvegia sia sinonimo anche di acquacoltura e di energie rinnovabili.

Arisara Karbdecho