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Viaggio in Italia, quando l’artigianato si fa su misura

di NOEMI ZURLO

L’incessante richiesta di nuovi beni che genera una conseguente crescita dell’offerta da parte delle grandi imprese, spesso coincide con la scomparsa di tutti quei lavori che richiedono tempo per la realizzazione di un prodotto come nel caso dell’artigianato. Spesso le piccole realtà locali che operano all’insegna della manualità e delle tradizioni sono costrette a chiudere i battenti per l’assenza di clienti che, spesso, ricorrono ad altre scelte di consumo e si riferiscono in questo modo alla cosiddetta economia lineare, dove la creazione di un bene non prescinde dal continuo utilizzo di materie prime.

Nonostante il quadro poco rassicurante, la maggiore conoscenza del mercato e delle strategie digitali sta rivoluzionato anche il mondo dell’artigianato. Ad oggi esistono infatti giovani imprenditori che, attraverso l’acquisizione di nuove competenze anche in ambito digitale, riescono a sostenere la loro piccola azienda. Tra loro c’è Daniela Diletti, in arte La Marchigiana. Nasce a Force, piccolo comune delle Marche in provincia di Ascoli Piceno e coltiva la passione per l’artigianato da sempre: i suoi genitori lavorano in questo settore producendo scarpe e grazie a loro, nel periodo dell’adolescenza, scopre il suo lato artistico applicato alla creazione di borse e giacche.

Il 2007 è stato un anno decisivo per l’economia e anche l’azienda di famiglia subisce un duro colpo a causa della crisi. Decisa a sostenere l’attività dei genitori, Diletti aiuta il padre nella ricerca di mercatini itineranti nei quali proporre le proprie creazioni. Sono anni impegnativi nei quali la scelta di andare alla ricerca di ‘piazze’ fuori regione si rivela decisiva. In quella di Torino, in special modo, la loro offerta calzaturiera viene accolta con successo e il rapporto diretto con i clienti si consolida e si sostanzia nella creazione di un negozio fisico dedicato alla vendita delle sue creazioni. Così Daniela, nel 2012, apre ‘La Marchigiana’, nome facilmente riconducibile alla sua storia e alle sue vocazioni. Sceglie di non seguire una moda, di non creare una linea ma di puntare sull’aspetto sartoriale dei suoi lavori: mira a risolvere i problemi creando prodotti unici, cuciti letteralmente addosso ai clienti. Il rapporto diretto con loro e l’altissimo livello di personalizzazione consente a La Marchigiana di limitare al minimo la possibilità di effettuare resi, di utilizzo dei materiali contingentando, al contempo, lo spostamento dei corrieri con conseguenti benefici in termini ambientali.

Daniela presta inoltre una particolare attenzione all’ambiente e all’economia circolare: i suoi prodotti vengono realizzati con materiali di fine serie reperiti da vari fornitori con i quali ha instaurato un rapporto di fiducia che tempo e crisi non hanno intaccato. A oggi la sua attività si divide tra Torino e Force dove, oltre ad avere il suo laboratorio, tramanda le sue conoscenze, partecipando al progetto “Force craft lab” gestito dall’associazione Terra Vita, che grazie a un workshop sull’imprenditoria artigianale rafforza le competenze lavorative di chi ne è appassionato. Questo progetto mira anche a migliorare il benessere di residenti e turisti nei territori appartenenti alle province di Ascoli, Fermo e Macerata che, grazie anche al lavoro di Daniela e di giovani come lei, diventano poli attrattivi da scoprire e amare.

Daniela racconta la sua esperienza quotidianamente sui social ribadendo quanto l’aspetto comunicativo sia di rilevante importanza per attività come la sua. Proprio sui suoi canali racconta: “A oggi i social sono uno strumento potente e fondamentale per farsi conoscere e, dialogare con le persone, aiuta a creare un rapporto di fiducia. In passato avere un negozio fisico al centro della città era l’unica soluzione per farsi conoscere, mentre ora il digital consente di avere il tuo laboratorio anche a Force”. Un bell’esempio, quello di Daniela, su come un mestiere antico può essere riscoperto, valorizzato e innovato per trasformarsi in un’eccellenza da raccontare.

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Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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