La fiera della scuola Didacta Italia apre all’ecologia con Legambiente

La terza edizione si svolge dal 9 all’11 ottobre alla Fortezza da Basso di Firenze. Avrà un’area interamente dedicata all’ambiente, all’economia circolare e alla difesa del pianeta con incontri, presentazione di libri, buone pratiche realizzata insieme a Legambiente

Fiera DidactaQuella del clima è una sfida globale, non una questione di parte, e richiede il contributo di tutti. Politica, cittadini, imprese, forze sociali, associazioni. Un appuntamento importante per andare in questa direzione sarà la terza edizione di Didacta Italia, che si svolge dal 9 all’11 ottobre alla Fortezza da Basso di Firenze. È il più importante appuntamento fieristico sul mondo della scuola. Spin-off della ‘fiera madre’ tedesca, Didacta è una manifestazione dedicata ai docenti, alla formazione e all’aggiornamento innovativi, dove sono presenti le principali aziende della filiera della scuola: dall’editoria all’edilizia, dalle tecnologie agli arredi, dalla cancelleria ai servizi, dalla didattica museale a quella per l’educazione musicale. E avrà un’area interamente dedicata all’ambiente, all’economia circolare e alla difesa del pianeta con incontri, workshop, presentazione di libri, buone pratiche di educazione ‘verde’ realizzata insieme a Legambiente. Per costruire insieme un ambientalismo scientifico e popolare, che sappia dimostrare la validità delle soluzioni che propone, e una scuola che innova ed è capace di futuro.

“La scuola oggi deve saper interpretare le sfide del futuro come quella ambientale per essere veicolo e leva di un cambiamento in chiave sostenibile della società – spiega Vanessa Pallucchi vicepresidente di Legambiente – Nell’ottica dell’interazione fra il mondo delle imprese ed i soggetti che già praticano processi di sostenibilità ed il mondo della scuola e della formazione, viene proposto questo anno a Didacta l’area green, dove attraverso incontri e esposizione di progetti e materiali si cercherà di consolidare un patto fra questi due mondi. Un patto per il futuro”.

Le fa eco Rossella Muroni, ambientalista e deputata. “Quanto sia strategico il ruolo degli insegnanti e dei giovani nel far progredire la società ce lo ha dimostrato il grandissimo successo del terzo sciopero globale per il clima. Quando un’onda umana inarrestabile fatta di milioni di ragazzi si è riversata nelle piazze di tutto il mondo. Una marea per la quale dobbiamo ringraziare soprattutto la giovane attivista svedese Greta Thunberg, che è riuscita dove noi ecologisti abbiamo mancato negli anni: portare le generazioni più giovani in piazza per difendere l’ambiente e costringere anche i media mainstream a parlare di clima”.