La fascia portabebè diventa giocattolo (transizionale)

Grazie all’inventiva di una educatrice e mamma artigiana della provincia di Torino, socia di Legambiente. Si chiama Creativaz e i suoi Fate ed Elfi della nanna stanno spopolando

Creativaz

Creativaz è una educatrice e mamma artigiana della provincia di Torino, socia di Legambiente. Il suo mondo è fatto di fate, sirene ed elfi in stoffa. Creativa da sempre, con la maternità ha scoperto l’esperienza del babywearing: l’arte di portare il proprio bambino in fascia. Con il passare del tempo dall’unione di queste due esperienze è nato un progetto creativo legato al riuso delle fasce per le sue creazioni: le Fate e gli Elfi della Nanna.

Se pensate che la fascia per portare i bimbi sia solo un pezzo di stoffa, siete fuori strada, lo dicono tutti i genitori che lo hanno provato, un esercito di “mamme e papà canguro” sempre più in crescita in Italia.

Le fasce rappresentano il legame, la coccola, la rassicurazione, la risposta ad un’esigenza ancestrale del bambino: il contatto e molto altro. Le fasce usate dalla nascita del bambino (fino a quando lo desidera) vengono conservate gelosamente, prestate, rivendute o vengono fatte rinascere, magari quando il percorso babywearing finisce per avere un oggetto ricordo realizzato proprio con la fascia del cuore.

Si tratta di un ciclo che alimenta un mercato sui generis. L’etica degli amanti del babywearing vuole che una fascia usata non si deprezzi per non essere costretti a svenderla e consentire, così, a chi voglia provare nuove fasce, di vendere e nuovamente comprare, meglio se usato. Una fascia usata può essere, infatti, anche più interessante di una fascia nuova perché il tessuto guadagna in morbidezza e ne facilita la legatura.

Nella comunità di queste mamme esiste anche la possibilità di far “andare in vacanza” da altre famiglie la propria fascia, in modo gratuito. Allo stesso modo si attivano moltissime esperienze di solidarietà.

Usare una fascia babywearing, intesa come stoffa di valore (economico ed emotivo)  per realizzare un nuovo oggetto, nello specifico un giocattolo cambiandole quindi di finalità attiva un’economia circolare legata al riciclo che garantisce anche il non deprezzamento della materia prima.

“Immergendomi in questa comunità virtuale e non, ho scoperto il mondo delle mamme produttrici che nello specifico lavorano gli scrap, ritagli di fasce, creando cose incredibili. Così ho avuto l’idea di usare per le mie creazioni delle stoffe significative, che evocassero un’emozione. Pensando all’importanza dell’oggetto transizionale per rassicurare un bambino e quanto potesse essere più coinvolgente per lui stringere tra le mani un oggetto fatto anche con la fascia preferita, sono nate le Fate e gli Elfi della Nanna” ci racconta Creativaz descrivendo il suo progetto.

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Gruppo vendita handmade scrap fasce su fb “il Club della Siarpetta-fashion wrap scraps”