sabato 24 Luglio 2021

Acquista

Login

Registrati

La deforestazione è la brutta sorpresa dell’uovo di Pasqua

Dietro la maggior parte della produzione di cacao e zucchero, c’è la distruzione di interi ecosistemi. Dal Brasile all’Africa occidentale

Cacao e zucchero sono due gli ingredienti di base delle uova di Pasqua. Ingredienti che sono responsabili di distruzione di interi ecosistemi. Dal Brasile all’Africa occidentale. Lo racconta nel report  “Zucchero e Cacao, due storie amare” il Wwf. Questi due ingredienti si aggiungono quindi a olio di palma, soia e allevamenti bovini come importanti cause della deforestazione e della perdita di habitat. A raccontare come i consumatori siano una minaccia crescente per le foreste tropicali ce lo spiega il nostro articolo sullo studio scientifico pubblicato da poco sulla rivista Nature ecology and evolution.

Il Brasile è il primo paese produttore al mondo di canna da zucchero. La sua coltivazione ha contribuito considerevolmente alla deforestazione soprattutto nel periodo dal 2002 al 2012 con il 12% delle attività di deforestazione nel Paese

Zucchero, indagato di deforestazione e non solo

Lo zucchero, una delle commodity più commerciate al mondo, sta assistendo ad una progressiva limitazione di utilizzo nei Paesi occidentali, dovuta alle policy sulla salute; al contrario il suo consumo nelle economie emergenti è in continua crescita. L’Unione Europea è il primo importatore al mondo di zucchero di canna grezzo da raffinare. Qui infatti si lavora lo zucchero grezzo per produrre i prodotti dolciari che finiscono negli scaffali dei supermercati, per questo l’UE è anche il terzo massimo produttore mondiale di zucchero, preceduto solo da Brasile e India. Questo alto livello di produzione non ha impatti devastanti solo sul Pianeta. L’Oms (l’Organizzazione Mondiale della Sanità) infatti raccomanda di ridurre il consumo dello zucchero a meno del 5% dell’energia totale giornaliera, che corrisponde per un adulto con indice di massa corporea medio a 25 grammi di zucchero (ossia circa 5 cucchiaini da tè), mentre per un bambino di sei anni ancora meno (circa 20 grammi). In Italia oggi il consumo di zucchero è di circa 27 kg pro-capite all’anno, ossia circa 15-18 cucchiaini al giorno.

Il Brasile è il primo paese produttore al mondo di canna da zucchero. La sua coltivazione ha contribuito considerevolmente alla deforestazione soprattutto nel periodo dal 2002 al 2012 con il 12% delle attività di deforestazione nel Paese

Cacao, l’altro colpevole

In Italia il consumo di cioccolato è aumentato del 22% a seguito della pandemia. La sua domanda a livello mondiale attraversa una fase espansiva che dura da parecchi anni crescendo a un ritmo medio del 3% annuo. L’Italia è il settimo maggiore importatore di fave di cacao in Europa e il secondo maggiore produttore di cioccolato in Europa . Ogni italiano mangia 4 kg di cioccolato all’anno, circa 11 grammi al giorno e sorprende come questo alimento continui a non essere associato ai rischi connessi ad una cattiva alimentazione e ai rischi legati agli alimenti ricchi di grassi e altamente calorici.

Per il cacao soffrono principalmente i paesi dell’Africa occidentale che in questi anni hanno triplicato la loro produzione, arrivando a coprire oltre il 70% della quota di mercato globale. Qui si calcola che, mantenendo gli stessi livelli di produzione, entro il 2024, cioè soltanto fra tre anni, intere foreste dell’Africa occidentale scompariranno, con conseguenti impatti anche sul clima. 

Strategie d’uscita

Il Wwf consiglia di consumare cacao e zucchero provenienti da filiere equo solidali e da agricoltura biologica che garantiscono il rispetto delle condizioni di lavoro degli agricoltori e un basso impatto delle coltivazioni sull’ambiente e la biodiversità. “L’agricoltura rappresenta oggi la prima causa di deforestazione nelle aree tropicali e subtropicali del nostro Pianeta: ben il 73% della deforestazione è dovuto all’espansione dei terreni agricoli. La distruzione e il degrado delle foreste e degli habitat causano inoltre circa il 20% dei gas serra immessi ogni anno nell’atmosfera – racconta Eva Alessi, Responsabile consumi sostenibili e risorse naturali di WWF Italia – I sistemi alimentari sono anche la prima causa di perdita di biodiversità sul Pianeta che avviene soprattutto nei Paesi tropicali che ospitano le piantagioni di molte di queste commodity: Brasile, Argentina, Messico, Paraguay, Uruguay, Ghana, Costa d’Avorio, Uganda, sono diventati terre destinate alla produzione di alimenti per il consumo, in primo luogo, dei Paesi occidentali. È più che mai indispensabile che tutti i consumatori siano consapevoli quanto le loro scelte siano determinanti per le sorti del Pianeta e che possiamo e dobbiamo fare qualcosa per cambiarle per il meglio. Stiamo divorando il Pianeta senza capire quanto in realtà la nostra salute sia profondamente connessa con quella dell’ambiente in cui viviamo.”

Leggi anche:
Clima, consumatori sono una minaccia crescente per le foreste tropicali
Onu: ripristinare foreste contro nuove pandemie
Le popolazioni indigene sono i migliori guardiani delle foreste
Deforestazione made in Italy di Giulia Assogna

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

SOSTIENI IL MENSILE

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

Azione climatica, l’impegno europeo per ridurre le emissioni è ancora insufficiente

Il nuovo Pacchetto legislativo Clima-Energia “Fit for 55” proposto dalla Commissione lo scorso 14 luglio è inadeguato a fronteggiare la crisi climatica e a mantenere vivo l’obiettivo di 1.5°C. Un obiettivo ambizioso ma possibile

G20, Cingolani: “Raggiunto un accordo unico sulla tutela della natura”, in piazza cresce la protesta

Secondo il ministro il documento riprende la visione del Pnrr italiano: tutela degli ecosistemi e della biodiversità, economia circolare, finanza green I difficili negoziati sulla transizione ecologica

Al via “La Compagnia del suolo”, nove tappe per analizzare la salute dei terreni agricoli

L'iniziativa, organizzata nell'ambito del progetto "Cambia la Terra", punta ad attraversare l’Italia da nord a sud in nove tappe, a partire dal 28 luglio fino alla prima metà di ottobre

Seguici sui nostri Social

16,989FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Al via “La Compagnia del suolo”, nove tappe per analizzare la salute dei terreni agricoli

L'iniziativa, organizzata nell'ambito del progetto "Cambia la Terra", punta ad attraversare l’Italia da nord a sud in nove tappe, a partire dal 28 luglio fino alla prima metà di ottobre

Rete EducAzioni, la scuola in presenza è l’unica opzione

L'appello del coordinamento di cui fa parte tra gli altri il Forum Disuguaglianze Diversità, le Scuole senza zaino, Saltamuri e Asvis al governo e al ministro dell'istruzione. Per un'istruzione senza disparità

G20 a Napoli, il controvertice dell’ecosocialforum

Una tre giorni dal basso, di informazione, di confronto e di mobilitazione. Insieme i Fridays for future, Extinction Rebellion, Greenpeace e tanti comitati locali: sono le "bees against G20"

Formula 1, Vettel raccoglie i rifiuti sugli spalti di Silverstone

Uscito anzitempo al Gran Premio di Gran Bretagna il pilota tedesco ha deciso di dare una mano per ripulire il circuito di Silverstone

FestambienteSud, al via il 23 luglio la XVII edizione del Festival di Legambiente

Appuntamento dal 23 al 25 luglio a Monte Sant’Angelo e dal 31 luglio al 2 agosto a Vieste e in Foresta Umbra. Annunciati i Comuni Ricicloni e quelli virtuosi per la raccolta differenziata che riceveranno un premio speciale
Ridimensiona font
Contrasto