La bellezza è cosa nostra

Percorsi di legalità e tutela del patrimonio naturalistico e artistico del territorio. Così il circolo di Legambiente “Le Due Rocche” punta alla rinascita di Corleone

foto di gruppo di volontari di Legambiente

Un presidio di legalità e difesa dell’ambiente, così si definiscono i membri del circolo “Le Due Rocche” di Legambiente, fondato a Corleone a giugno del 2017. Nato da un gruppo di cittadini mossi da un forte senso civico e dalla volontà di migliorare la qualità della vita dei corleonesi, inizia da subito a fare della legalità il proprio cavallo di battaglia battendosi contro il degrado urbano e contribuendo al ripristino della raccolta differenziata nel paese, da un anno in stallo a causa dello scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose.

«Oggi le questioni ambientali nel Mezzogiorno, ma ovunque ormai, sono strettamente connesse al tema della legalità – afferma Giuseppe Alfieri, presidente del circolo – Pensiamo alle ecomafie, ma non solo. Per questo motivo puntiamo molto alla promozione di percorsi di legalità nel nostro territorio». Ne è un esempio il campo di volontariato “Buon vento Corleone”, che nell’estate 2018 ha visto la partecipazione di nove ragazzi coinvolti in azioni di tutela del patrimonio ambientale e, allo stesso tempo, in attività formative incentrate sulla sostenibilità e l’antimafia sociale. Tanti gli argomenti toccati, dal contrasto al fenomeno del caporalato agli ecoreati e alla lotta contro le agromafie. «Il campo ha permesso ai ragazzi di conoscere meglio la storia di Corleone e dei territori vicini – continua il presidente Alfieri – ma anche gli eroi civici e i personaggi che hanno caratterizzato la resistenza dei nostri luoghi, come Serafino Petta, uno dei reduci della strage di Portella della Ginestra».

La chiave scelta dal circolo “Le due Rocche” per la sua battaglia in difesa della legalità è la bellezza, da difendere e promuovere in tutte le sue forme, da quella ambientale a quella sociale e culturale. Per questo motivo i volontari del circolo sono impegnati nella prevenzione degli incendi boschivi, che in questi anni stanno devastando il territorio siciliano. Con una campagna lanciata sui social nel maggio 2018, il circolo ha mostrato il prima e il dopo di alcune fra le aree più belle che erano state vandalizzate nei due anni precedenti, come la Riserva dello Zingaro e i boschi della provincia ennese, comunicando i danni sulla biodiversità e sull’ecosistema per spiegare quanto impiega un bosco a ripristinarsi. Al grido di “Non bruciamoci il futuro”, la campagna si è conclusa con un’iniziativa a Ficuzza, una borgata immersa in una riserva naturale che si trova a pochi chilometri da Corleone. «Abbiamo scelto quel luogo perché quella riserva va tutelata – dice Giuseppe Alfieri – perché non possiamo darla per scontata. Gli incendi boschivi sono in aumento e sempre più vengono colpite le aree protette, per questo motivo bisogna aumentare i controlli e non abbassare mai la guardia». Ma la tutela della bellezza passa anche dalla valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico oltre che di quello naturalistico, di questo è convinto il presidente Alfieri, che per il prossimo anno ha già in mente un campo di volontariato su questi temi. «Vogliamo far conoscere, non solo ai turisti ma agli stessi corleonesi, il patrimonio che posseggono e soprattutto renderlo sempre più fruibile» conclude Alfieri. Puntare sulla bellezza per far ricrescere la speranza. “Buon vento” Corleone.