martedì 25 Gennaio 2022

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Javier Zanetti: “Ottieni e ridai il mio motto per essere un esempio”

Dal mensile – Intervista all’ex capitano e ora vicepresidente dell’Inter, da sempre attento ai valori della dignità. Ci ha spiegato come anche il calcio si può rendere più sostenibile

Campione dentro e fuori dal campo. Javier Zanetti, ex capitano e ora vicepresidente dell’Inter, è da sempre attento ai valori della dignità. E non solo. Durante il webinar “Sport e sostenibilità, un binomio vincente” ha spiegato come rendere anche il calcio più sostenibile.

Cosa è per lei la sostenibilità sociale?

Garantire benessere e svolgere azioni concrete per eliminare la povertà e creare condizioni più degne per la vita di ogni uomo. Con mia moglie Paula, in Argentina, ho dato vita alla Fondazione Pupi per dare una mano ai ragazzi in difficoltà. Vent’anni fa il mio Paese attraversava una devastante crisi economica e le principali vittime erano i bambini. La nostra Fondazione vuole garantire un futuro migliore per i giovani e soddisfare bisogni quali alimentazione, educazione, igiene.

Nel mondo del calcio esistono buone pratiche di sostenibilità sociale?

Le società sono vere e proprie aziende, anche per loro è chiara sia la sostenibilità sociale che quella ambientale. Qualche anno fa siamo stati ospiti delle Nazioni Unite, a New York, per testimoniare l’importanza del calcio nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile. In quell’occasione gli Inter campus furono riconosciuti come modello di sostenibilità sociale ed è stata una grandissima emozione perché ebbi la sensazione di fare qualcosa di importante, che cambiava l’identità del club. In questo modo non sei riconosciuto solo per i risultati sportivi ma anche per tutto ciò che vive intorno al club. 

Quali cambiamenti si stanno adottando e si possono adottare per rendere il calcio sostenibile?

L’Uefa ha lanciato diverse iniziative per favorire la sostenibilità economica, sociale e ambientale ma sono ancora molte le cose che si possono fare. La plastica è il materiale più usato per realizzare prodotti e oggetti sportivi e si sta cercando di rifornire le società di indumenti fatti con materie di origine naturale. Si arriverà al rivestimento del pallone, alle reti delle porte, alle borracce riutilizzabili.

Quali sono i tuoi gesti per aiutare e sostenere l’ambiente?

Cerco di fare attenzione ai piccoli gesti che possano essere di indicazione e di ispirazione per i miei colleghi e i miei figli. Nel mio ultimo libro ho parlato dell’esempio come modo di essere leader. Ritengo che anche in questo caso l’esempio sia il modo migliore per diffondere un pensiero, un’idea. “Ottieni e ridai” è il mio motto.

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Enrico Fontana
Giornalista. membro della segreteria nazionale di Legambiente. Responsabile dell’Osservatorio Ambiente e legalità di Legambiente

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