Italia-Niger, il 6 febbraio a Roma verrà reso pubblico l’accordo

Il trattato, sottoscritto dai governi dei due Paesi il 26 settembre 2017, non è stato ratificato dal parlamento italiano e finora il governo lo aveva tenuto segreto per motivi di sicurezza. Conferenza stampa in programma alle 11 nella sede della Federazione nazionale della stampa italiana

Soldati italiani addestrano soldati di un esercito di un Paese africano

Mercoledì 6 febbraio l’Associazione studi giuridici sull’immigrazione (Asgi), la Coalizione italiana per le libertà e i diritti civili (Cild) e Rete disarmo renderanno pubblico il contenuto dell’accordo Italia-Niger per la cooperazione militare e per la gestione dei flussi migratori. L’accordo, sottoscritto dai governi dei due Paesi il 26 settembre 2017, non è stato ratificato dal parlamento italiano e finora non è mai stato reso pubblico.

Le tre organizzazioni spiegano in una nota che con un accesso civico avevano chiesto di conoscere il contenuto del trattato, ma il governo italiano si era opposto a questa richiesta per motivi di sicurezza e pregiudizio per le relazioni internazionali.

Tuttavia, il 16 novembre, il Tar del Lazio ha dato ragione alle associazioni e ordinato al governo italiano di rendere pubblico l’accordo. Le associazioni hanno ottenuto il testo grazie alla sentenza del Tar e nel corso della conferenza stampa del 6 febbraio lo renderanno noto distribuendolo ai presenti.

La conferenza si terrà alle 11 nella sede della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi), in Corso Vittorio Emanuele 349. Interverranno gli avvocati di Asgi Salvatore Fachile e Lucia Gennari, e gli avvocati di Cild Gennaro Santoro e Arturo Salerni. Per Rete disarmo sarà presente Francesco Vignarca. Parteciperanno anche Giacomo Zandonini, freelance ed esperto di Niger, e l’avvocato Giulia Crescini, che farà da in qualita’ di moderatrice.