L’Italia in difficoltà tra incendi e grandinate

Incendi dolosi su tutto il territorio, il 20% in più dell’anno scorso. Coldiretti: “Per ripristinare i boschi ci vorranno 15 anni”. Intanto, temporali e forti piogge in Piemonte, Campania e Puglia / Emergenza incendi, troppa poca prevenzione e pochi controlli

Incendio nel pisano

Gravissima la situazione degli incendi in questi giorni sulla nostra penisola, dalla Sicilia al Piemonte, con migliaia di ettari bruciati, animali morti, alberi carbonizzati, uliveti, pascoli distrutti e fiamme che arrivano a lambire le città. Un aumento del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, secondo la Coldiretti, e più della metà degli incendi ha un’origine dolosa.

A questa situazione critica, si aggiungono fenomeni meteorologici estremi: una media di 3 violente grandinate al giorno sul territorio nazionale, in cui si contano anche nubifragi, trombe d’aria e bombe d’acqua. Un’ondata di maltempo che ha colpito l’Italia dopo il grande caldo, come rivela Coldiretti in un’indagine sui dati dell’European Severe Weather Database. 

Non si fermano i roghi a L’Aquila, dove da giovedì bruciano centinaia di ettari di boschi tra la zona di Arischia (all’interno del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga) e il quartiere Pettino. Il Comune ha già chiesto alla presidenza del Consiglio dei ministri la dichiarazione dello stato di emergenza. Sono 8 i mezzi aerei attivi, tra cui 4 canadair, e decine gli uomini sul campo. “Per ricostituire i boschi ridotti in cenere dal fuoco ci vorranno fino a 15 anni con danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo”, stima Coldiretti sugli effetti degli incendi divampati a L’Aquila e in Sicilia, dove purtroppo si conta anche una vittima.

“Gli incendi – ha spiegato il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi – hanno finora interessato circa 700 ettari delle zone boschive che si trovano sopra i quartieri di Cansatessa e Pettino, densamente abitate, con un numero di residenti superiori a 10.000, e dell’abitato di Arischia, dove vivono 1.800 persone. Inoltre i danni rilevanti del patrimonio boschivo ricadono parzialmente all’interno del perimetro del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga”.

Intanto, temporali e rischio idrogeologico connesso su tutta l’Emilia-Romagna, mentre pioggia, grandine e forti raffiche di vento hanno provocato danni e disagi ad Alessandria. Alcuni siti web specializzati in meteorologia parlano di ‘downburst’, le folate di vento che infuriano con moto discendente uscendo dal fronte avanzante di un temporale. Grandine anche in Puglia e in Campania, soprattuto nella zona irpina. “Provoca danni irreversibili alle coltivazioni – spiega Coldiretti – proprio ora che nei campi è in piena raccolta la frutta estiva e sta per iniziare la vendemmia, con il rischio di perdere un intero anno di lavoro”. 

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