martedì 15 Giugno 2021

Acquista

Login

Registrati

Israele: ambientalisti contro petroliere nel porto di Eilat

Si sono rivolti alla Corte suprema per annullare un accordo che prevede l’attracco. A rischio la barriera corallina

Israele come “ponte terrestre” per il petrolio tra il Mar Rosso e il Mediterraneo. A battersi contro questo progetto tre organizzazioni impegnate nella difesa dell’ambiente. Il primo passo è stato rivolgersi  alla Corte Suprema affinchè annulli un accordo che prevede fra l’altro l’attracco di decine di petroliere al porto di Eilat: da là intendono inoltrare il greggio con una pipeline fino ad Ashkelon. La preoccupazione maggiore è che una fuga di greggio anche dell’1% del loro contenuto possa danneggiare in maniera irreparabile la barriera corallina e la intera industria turistica di Eilat.

Secondo gli ambientalisti, finora ogni anno attraccavano ad Eilat al massimo 5 petroliere. In seguito all’accordo alcune petroliere sono già giunte negli ultimi mesi nel porto israeliano e adesso è prevedibile che il ritmo degli arrivi salirà a 100 navi all’anno.

L’accordo per l’attracco

L’accordo di attracco – spiega il giornale Haaretz – è stato firmato mesi fa nel contesto degli Accordi di Abramo tra “Med-Red Land Bridge”, che gestisce la pipeline, ed investitori degli Emirati arabi uniti. Il governo, secondo il giornale, non ha esaminato preventivamente le sue ripercussioni ambientali, e non lo ha sottoposto a votazione.
Secondo gli ambientalisti, finora ogni anno attraccavano ad Eilat al massimo 5 petroliere. In seguito all’accordo alcune petroliere sono già giunte negli ultimi mesi nel porto israeliano e adesso è prevedibile che il ritmo degli arrivi salirà a 100 navi all’anno.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

SOSTIENI IL MENSILE

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

Come scegliere l’auto meno cara e inquinante?

In Svizzera è il Touring Club a suggerire agli automobilisti auto elettriche che costino poco. Ma per il consumatore un'attenzione resta d'obbligo: non lasciarci influenzare dallo sconto all’acquisto e dal risparmio per carburante e manutenzione

Transizione energetica, creare valore per le persone e le comunità

È l'orizzonte che si pone la strategia di sostenibilità del Gruppo Maire Tecnimont. Individuati quattro macroaree di intervento e otto obiettivi prioritari per il 2025, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite

#liberidaiVeleni, terza tappa della campagna di Legambiente sul fiume Fratta Gorzone

Dopo la Terra dei Fuochi in Campania e la Valle del Sacco nel Lazio, è stata la volta del corso d'acqua colpito dall’inquinamento da Pfas. Appello di Legambiente al ministero della Transizione ecologica: "Accelerare le bonifiche di acque, falde e suoli"

Seguici sui nostri Social

16,989FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Come scegliere l’auto meno cara e inquinante?

In Svizzera è il Touring Club a suggerire agli automobilisti auto elettriche che costino poco. Ma per il consumatore un'attenzione resta d'obbligo: non lasciarci influenzare dallo sconto all’acquisto e dal risparmio per carburante e manutenzione

#liberidaiVeleni, terza tappa della campagna di Legambiente sul fiume Fratta Gorzone

Dopo la Terra dei Fuochi in Campania e la Valle del Sacco nel Lazio, è stata la volta del corso d'acqua colpito dall’inquinamento da Pfas. Appello di Legambiente al ministero della Transizione ecologica: "Accelerare le bonifiche di acque, falde e suoli"

Le imprese green sono quelle che resistono di più alla crisi del Covid

Il 16% delle imprese eco-investitrici ha aumentato il proprio fatturato nell’ultimo anno. È il quadro che emerge alla fine del progetto Ecco - Economie Circolari di COmunità, promosso da Legambiente

Il rovescio dei reflui

In tre isole greche, e nella nostra Gorgona, si sperimentano sistemi per recuperare le sostanze nutritive delle acque di scarico. Per ridurre il danno ambientale e sviluppare l’economia

Mosaico Verde, messi a dimora 267mila alberi in 60 aree gestite da Comuni

Presentati il 9 giugno a Roma i risultati raggiunti dalla campagna nel triennio 2018-2021. Grazie ai nuovi alberi piantati si stima per i prossimi anni un assorbimento di circa 186.900 tonnellate di CO2
Ridimensiona font
Contrasto