martedì, Ottobre 20, 2020

Ispra: pesticidi nel 67% delle acque superficiali monitorate

pesticidi-in-agricoltura555

Nelle acque superficiali, il glifosato, insieme al suo metabolita Ampa, è l’erbicida che presenta il maggior numero di superamenti e sono ricercati in 5 regioni (nel biennio precedente erano monitorati solo in Lombardia). Nel 2016, infatti, entrambe le sostanze risultano superiori agli standard di qualità ambientale per le acque (Sqa) previsti dalla norma rispettivamente nel 24,5% e nel 47,8% dei siti monitorati per le acque superficiali.

Sono alcuni dei dati dell’ultimo Rapporto Ispra “Pesticidi nelle Acque”, che in questa edizione presenta i risultati relativi al biennio 2015-2016 sulla base dei dati provenienti dalle Regioni e dalle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente. Degna di nota anche la presenza di altri erbicidi, come nel caso del metolaclor, che supera i limiti nel 7,7% dei punti di monitoraggio e del suo metabolita metolaclor-esa, che tuttavia è ricercato solo in Friuli Venezia Giulia e che supera i limiti nel 16% dei siti, nonché del quinclorac, superiore ai limiti nel 10,2% dei casi. Tali valori dimostrano l’opportunità di estendere in maniera uniforme il monitoraggio anche in altre Regioni. Nel complesso, salgono a quasi 400 le sostanze ricercate in Italia. La situazione è differente tra regione e regione ed e’ indispensabile incrementare il monitoraggio riguardo a nuove sostanze indicate dalle linee guida dell’Ispra.

In generale, sono 35.353 i campioni di acque superficiali e sotterranee analizzate in Italia nel biennio 2015-2016, per un totale di quasi 2 milioni di misure analitiche e 259 sostanze rilevate (erano 224 nel 2014). Nel 2016, in particolare, sono stati trovati pesticidi nel 67% dei 1.554 punti di monitoraggio delle acque superficiali e nel 33,5% dei 3.129 punti delle acque sotterranee, con valori superiori agli Sqa nel 23,9% delle acque superficiali e nel 8,3% delle acque sotterranee. Gli erbicidi, in particolare, rimangono le sostanze riscontrate con maggiore frequenza principalmente per le modalità ed il periodo di utilizzo che ne facilita la migrazione nei corpi idrici, ma aumenta significativamente anche la presenza di fungicidi e insetticidi.

Mappa dei rilevamenti di pesticidi nelle acque superficiali (Fonte Ispra)Nonostante un notevole incremento dell’attività di monitoraggio e nonostante l’evoluzione dei metodi analitici – con un aumento della copertura territoriale, del numero di campioni e delle sostanze cercate –  le sostanze responsabili della maggior parte dei superamenti normativi (come il glifosate e l’Ampa, l’Atrazina-desetildesisopropil o il metolachlor Esa per citare alcuni esempi), non sono ricercate omogeneamente sul territorio nazionale. Nelle acque sotterranee, 260 punti (l’8,3% del totale) hanno concentrazioni superiori ai limiti. Anche in questo caso le sostanze che maggiormente hanno superato il limite sono gli erbicidi atrazina desetil desisopropil, glifosate e Ampa, bentazone e 2,6-diclorobenzammide, l’insetticida imidacloprid, i fungicidi triadimenol, oxadixil e metalaxil.

La maggior presenza di pesticidi si riscontra nella pianura padano-veneta, dove le indagini sono generalmente più approfondite (in termini di numerosità dei campioni e di sostanze ricercate); nelle regioni del nord, infatti, si concentra più del 50% dei punti di monitoraggio della rete nazionale. Nel resto del paese la situazione resta ancora abbastanza disomogenea: non sono pervenute, infatti, informazioni dalla Calabria e in altre Regioni la copertura territoriale è limitata, così come resta limitato, nonostante l’aumento, il numero delle sostanze ricercate.

Sempre a livello regionale, la presenza dei pesticidi interessa oltre il 90% dei punti delle acque superficiali in Friuli Venezia Giulia, provincia di Bolzano, Piemonte e Veneto, e più dell’80% dei punti in Emilia Romagna e Toscana. Supera il 70% in Lombardia e provincia di Trento. Nelle acque sotterrane è particolarmente elevata in Friuli 81%, in Piemonte 66% e in Sicilia 60%. Si precisa che dove il dato è superiore alla media, c’è stata un’ottimizzazione del monitoraggio in termini di punti di prelievo, che si concentrano in modo particolare nelle aree dove vi è più presenza di pesticidi, nonché in termini di numero di sostanze analizzate oltre che di miglioramento delle prestazioni analitiche.

Mappa dei rilevamenti di pesticidi nelle acque sotterranee (Fonte Ispra)Dopo oltre dieci anni di diminuzione, segnala Ispra, c’è un’inversione di tendenza nelle vendite di prodotti fitosanitari, che nel 2015 sono state pari a 136.055 tonnellate, comunque inferiori alle 150.000 del 2002 (anno in cui si è avuto il massimo). Significativo invece il calo delle vendite dei prodotti tossici e molto tossici che nel periodo di riferimento segnano un -36,7% rispetto al massimo di oltre 5.000 tonnellate raggiunto in passato. La media nazionale delle vendite riferite alla Superficie Agricola Utilizzata (SAU) è pari a 4,6 kg/ha. Si collocano al di sopra: Veneto con oltre 10 kg/ha, Provincia di Trento, Campania ed Emilia Romagna che superano gli 8 kg/ha e Friuli-Venezia Giulia 7,6 kg/ha.

Alla diminuzione delle vendite però non corrisponde un’analoga diminuzione della frequenza di pesticidi nelle acque. Nel periodo 2003-2016, infatti, oltre al numero delle sostanza trovate aumentano anche i punti interessati dalla presenza di pesticidi che sono cresciuti di circa il 20% nelle acque superficiali e del 10% in quelle sotterranee. La ragione va cercata nel’aumento dello sforzo di monitoraggio e della sua efficacia, ma anche nella persistenza delle sostanze e nella risposta complessivamente molto lenta dell’ambiente, in particolare nelle acque sotterranee. I benefici della diminuzione delle vendite di pesticidi si potranno vedere solo in futuro. Infine, i piani di monitoraggio vengono redatti sulla base dell’analisi delle pressioni: di conseguenza, i fitosanitari vengono ricercati e molto spesso trovati prevalentemente in corpi idrici a rischio per le diffuse pressioni agricole.

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

Riforma Pac, il voto non freni l’ambizione ambientale

Dopo la posizione deludente espressa dalla Ministra Teresa Bellanova, appello della Coalizione Cambiamo Agricoltura ai Parlamentari italiani per una scelta responsabile e lungimirante, coerente con il Green Deal europeo

Agroecologia e consumi bio, al voto la riforma della Pac

L'Italia è leader in Europa nel sistema agroalimentare biologico. Le associazioni chiedono che la Politica agricola comune non favorisca il modello intensivo, lontano dagli obiettivi del Green Deal. Ma il Governo sembra voler andare in una direzione opposta

Partecipiamo al futuro cambiando il presente: la crisi climatica

Partecipiamo al futuro cambiando il presente: la crisi climatica. Questo il nome del workshop che si è tenuto in due tempi, sabato 17 e...

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Seguici sui nostri Social

16,645FansLike
20,861FollowersFollow

Gli ultimi articoli

Riforma Pac, il voto non freni l’ambizione ambientale

Dopo la posizione deludente espressa dalla Ministra Teresa Bellanova, appello della Coalizione Cambiamo Agricoltura ai Parlamentari italiani per una scelta responsabile e lungimirante, coerente con il Green Deal europeo

Agroecologia e consumi bio, al voto la riforma della Pac

L'Italia è leader in Europa nel sistema agroalimentare biologico. Le associazioni chiedono che la Politica agricola comune non favorisca il modello intensivo, lontano dagli obiettivi del Green Deal. Ma il Governo sembra voler andare in una direzione opposta

Partecipiamo al futuro cambiando il presente: la crisi climatica

Partecipiamo al futuro cambiando il presente: la crisi climatica. Questo il nome del workshop che si è tenuto in due tempi, sabato 17 e...

Ogni anno 630mila morti di origine ambientale

L’inquinamento dell’aria continua a essere la principale minaccia alla salute con oltre 400mila vittime premature ogni dodici mesi. E insieme alla povertà può essere collegato a tassi di mortalità maggiori per Covid-19. I risultati dell'ultimo rapporto dell’Agenzia europea per l’ambiente

Ecosistemi, più precari se sono piccoli e giovani

Lo dice uno studio condotto sul lago di Ocrida, situato nella penisola balcanica e considerato uno dei più antichi della Terra. I ricercatori hanno combinato i dati paleoambientali e paleoclimatici con l'analisi di oltre 150 specie di diatomee fossili