Iran, crudeltà di Stato

Amnesty denuncia l’impiccagione di un ventiduenne, condannato a morte per un omicidio commesso quando aveva 15 anni. Sono 87 le uccisioni di rei minorenni fra il 2005 e il 2018 nel Paese mediorientale. E almeno ottanta quelli in attesa dell’esecuzione. L’appello dell’organizzazione per i diritti umani

foto di Ali Kazemi
Ali Kazemi

Una denuncia agghiacciante quella di Amnesty International, che si è detta “oltraggiata” per l’esecuzione, avvenuta martedì 30 gennaio, del ventiduenne Ali Kazemi, che era stato condannato a morte per un omicidio commesso quando aveva appena 15 anni. L’esecuzione, nella provincia di Busher, ha avuto luogo senza che ne sia stato informato l’avvocato di Kazemi, come invece è previsto dalla legge iraniana.

“Portando a termine questa esecuzione illegale, l’Iran ha reso manifesto che desidera mantenere la vergognosa reputazione di Paese leader al mondo per le esecuzioni di minorenni al momento del reato – ha dichiarato Magdalena Mughrabi, la direttrice di Amnesty International per il Medioriente e l’Africa del Nord – Siamo di fronte a un attacco frontale ai diritti dei minori, tutelati dal diritto internazionale che vieta in ogni circostanza l’uso della pena di morte nei confronti di minorenni al momento del reato”.

Che cosa fare allora? Per Magdalena Mughrabi, “il capo del potere giudiziario deve intervenire immediatamente e istituire una moratoria ufficiale sulle esecuzioni dei rei minorenni. E il Parlamento di Teheran deve riformare il codice penale per proibire l’uso della pena di morte dei minorenni al momento del reato”.

Ali Kazemi era stato condannato alla pena capitale per aver accoltellato a morte un uomo, nel marzo 2011, durante una rissa. All’epoca, ripetiamolo, aveva solo 15 anni. Secondo quanto appreso da Amnesty International, la direzione del carcere e l’ufficio del procuratore hanno tormentato la famiglia di Kazemi con informazioni contraddittorie. Il 29 gennaio i familiari di Kazemi sono stati avvisati che l’esecuzione avrebbe avuto luogo il giorno dopo e li hanno convocati per un’ultima visita al congiunto. In serata è stato detto loro che l’esecuzione era stata sospesa. La mattina del 30 sono stati rassicurati in merito, per scoprire a mezzogiorno che la condanna a morte era stata eseguita.

Neanche un mese fa, il 4 gennaio, in Iran era stato messo a morte un altro minorenne al momento del reato, Amirhossein Pourjafar. Amnesty International ha registrato 87 esecuzioni di rei minorenni fra il 2005 e il 2018, quattro delle quali nel 2017, due in questo gennaio. L’organizzazione per i diritti umani ha identificato almeno ottanta minorenni al momento del reato in attesa dell’esecuzione.