venerdì, Ottobre 23, 2020

Insieme si può

Presidiare il territorio e sensibilizzare le persone sui temi dell’economia civile e della solidarietà. È con questa missione che tre anni fa è nato il circolo Legambiente “Terra Nostra” di Acerra, comune tristemente noto ai media perché parte della Terra dei fuochi. Un territorio particolarmente martoriato dall’emergenza campana degli scorsi anni, scelto per la costruzione del termovalorizzatore dove vengono conferiti i rifiuti dell’intera regione.

«L’hinterland napoletano è caratterizzato da una criticità ambientale molto grave – spiega la presidente del circolo, Antonella Terracciano – La nostra è una comunità stanca, l’emergenza dei roghi tossici che si ripete ogni anno non può più essere definita tale. Per questi motivi la tematica ambientale è molto sentita e riesce sempre a risvegliare la partecipazione». Ne è un esempio il flash mob organizzato lo scorso maggio insieme a Legambiente Campania, in occasione del palesarsi dell’ipotesi della costruzione di una presunta quarta linea nell’impianto del termovalizzatore. “In nome del popolo inquinato”, così recitava lo striscione dell’iniziativa, che ha visto mobilitarsi i volontari di Legambiente insieme ad altre associazioni come Mamme Coraggio e singoli cittadini. Tutti insieme per denunciare la situazione dei rifiuti nella regione e ribadire la necessità di infrastrutture per la raccolta differenziata.

Potendo contare su un pubblico attento, il circolo porta avanti diverse attività per sensibilizzare la comunità sull’importanza del riuso. Da qui sono partiti gli R-Lab: laboratori di sartoria rivolti a madri e bambini per realizzare manufatti a partire da materiale tessile di recupero, che si sono tenuti nella sede del circolo e anche nelle scuole. Parallelamente è nato Ri-prendimi: un armadio solidale in cui ognuno può portare gli indumenti in buono stato e donarli a chi ne ha bisogno. «Ri-prendimi era nato inizialmente per raccontare i benefici ambientali dell’abitudine al riuso, ma poi ci siamo trovati a dover fare i conti con una povertà che non immaginavamo così diffusa e intensa – racconta Antonella – Queste iniziative fanno emergere problematiche di cui magari non si tiene conto, quindi abbiamo deciso di ripeterle anche in futuro».

Ma lo sguardo del circolo verso il futuro non si esaurisce qui. Insieme all’associazione locale Pari, i soci stanno pensando a un piano ambizioso: “La terra dei giochi”. Si tratta di un progetto volto a garantire assistenza ludica e psicologica a bimbi affetti da malattie tumorali e alle loro famiglie e, nello stesso tempo, a investire sulle risorse del territorio, partendo proprio dal rovesciare l’immaginario che lo ha definito per troppo tempo. A lanciare il progetto saranno i fondi ricavati dal calendario 2020 realizzato dalle due associazioni, dove ogni mese è dedicato a una realtà associativa che opera nella zona.

C’è il tema dell’agricoltura sostenibile di Terre Nuove, la violenza di genere con Pari,
l’integrazione con la Cooperativa Arcobaleno e ancora la Locanda del Gigante, una
struttura che accoglie ragazzi con dipendenze di vario tipo. «Abbiamo deciso di
raccontare un anno di bellezza della nostra terra – conclude la presidente del circolo di
Legambiente – perché è vero che non dobbiamo dimenticare che viviamo in un
contesto difficile, ma è necessario ribadire a noi stessi e agli altri che questi luoghi
sono ricchi di risorse, che bisogna promuovere e tutelare. Non è utopia, sappiamo che
insieme si può andare lontano».

Per maggiori informazioni:     legambienteacerra@gmail.it

Facebook: Legambiente Acerra Terra Nostra

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