L’inquinamento da Coronavirus diventa un pericolo per le specie animali

I dispositivi di protezione individuale, nostri alleati per la fase 2, rischiano di diventare un grave pericolo per gli animali e l’ambiente se non smaltiti correttamente

 

Un uccello vittima di una mascherina chirurgica abbandonata

L’allarme è sempre più reale. I dispositivi di protezione individuale, se non smaltiti correttamente, rischiano di essere uno degli ulteriori gravi danni della pandemia da Coronavirus. 

Sandra Denisuk, sul suo profilo Facebook, ha pubblicato diverse foto di un uccello rimasto vittima di una mascherina chirurgica abbandonata: era avvolta sotto al becco, e gli elastici si stringevano sul collo dell’animale. Le foto sono state scattate in un bosco in Canada. 

Denisuk lancia un appello: “Non gettate mascherine e guanti sul terreno. Questo uccello è vittima innocente della negligenza dell’uomo. Gli animali non possono aiutarsi da soli: guardate cosa stiamo facendo loro. Questo uccello è rimasto impigliato su un albero per due giorni. L’elastico della mascherina era avvolto attorno al collo. Per favore, condividete. Purtroppo l’animale non ce l’ha fatta. Anche i guanti sono pericolosi per gli animali”. 

A confermare la situazione di incuria in cui vengono abbandonati mascherine e guanti si aggiungono anche i numerosi avvertimenti di enti e ambientalisti italiani. “Ci stanno arrivando le prime segnalazioni di abbandoni irregolari – aveva già annunciato Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania – Questi articoli sono tutti da conferire nella raccolta indifferenziata. E’ bene avvolgere questi rifiuti in due o tre sacchetti, per essere sicuri che niente fuoriesca, e chiuderli bene. Per chiudere il sacchetto è bene usare dei guanti monouso, che poi andranno in un altro sacchetto che andrà sempre nella raccolta indifferenziata. Ricordiamo che i dispositivi sanitari sono molto resistenti e potrebbero durare nell’ambiente decine di anni come accade per le buste di plastica più spesse o i flaconi di liquidi più resistenti. Responsabilizzare e informare i cittadini per combattere maleducazione e inciviltà è fondamentale soprattutto per evitare di ritrovarci in autunno, quando riprenderemo le nostre campagne ambientali, a dover liberare piazze strade e giardini da tanti guanti e mascherine oltre ai soliti rifiuti in plastica”.

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