Inondazioni, entro il 2030 raddoppierà il numero di persone colpite

Secondo uno studio del World Resources Institute saranno 147 milioni nei prossimi dieci anni. Tra i Paesi più a rischio Bangladesh, Vietnam, India, Indonesia, Cina e Stati Uniti. I danni economici arriveranno a 712 miliardi di dollari all’anno

Iran, un'immagine delle inondazioni

Entro il 2030 147 milioni di persone in tutto il mondo saranno colpite da inondazioni, il doppio rispetto a dieci anni fa. A dirlo è uno studio realizzato dal gruppo di ricerca internazionale World Resources Institute (Wri) riportato dal Guardian. I danni saranno ingentissimi, passando dagli 174 miliardi di dollari annui a 712 miliardi. Entro il 2050 questi dati sono destinati a peggiorare. Le persone a rischio saranno ancora di più, 221 milioni, e le spese economiche per riparare i danni continueranno a lievitare, arrivando a 1,7 miliardi di dollari all’anno.

Le inondazioni più catastrofiche si verificheranno nel sud e nel sud-est asiatico, soprattutto in Bangladesh, Vietnam, India, Indonesia e Cina. Negli Stati Uniti, invece, il rischio più grande sarà rappresentato dalle inondazioni costiere. Dopo Cina e Indonesia, gli Usa sono al terzo posto nella classifica dei Paesi che subiranno i maggiori danni economici che passeranno a 1,8 miliardi di dollari nel 2010 a 38 miliardi di dollari nel 2050, con metà della popolazione di tre stati – Louisiana, Massachusetts e Florida – esposte a questo rischio. Sempre negli Stati Uniti si faranno più critiche anche le inondazioni fluviali, ma i danni provocato rimarranno pressoché invariati rispetto alla situazione attuale per via degli ingenti investimenti in prevenzione e protezione che si stanno già effettuando nel Paese.  

Nel complesso l’entità delle alluvioni è destinata ad aggravarsi a causa degli effetti dei cambiamenti climatici, ma anche per la sregolata antropizzazione di aree ad alto rischio e lo sfruttamento intensivo dei terreni. 

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