Indonesia, giallo sulla morte dell’attivista per l’ambiente Golfrid Siregar

Avvocato di 32 anni, è stato trovato morto il 6 ottobre con evidenti segni di violenza. Si batteva contro la costruzione di una grande diga idroelettrica nella regione del Nord Sumatra

Golfrid-Siregar Indonesia

In Indonesia tiene banco la notizia della morte di Golfrid Siregar, avvocato 32 anni attivo a difesa dell’ambiente trovato morto lo scorso 6 ottobre con la testa fracassata in un sottopasso di Medan, capoluogo di Sumatra settentrionale.

Attivista della sezione legale del Forum per l’ambiente (Walhi), organizzazione nazionale indonesiana con una sezione a Sumatra, Siregar sarebbe deceduto a causa di un “incidente” secondo quanto dichiarato dalla polizia indonesiana. Eppure ci sono tanti indizi a dire che non sia andata affatto così, a cominciare dal modo in cui è stato ritrovato il suo cadavere su cui erano evidenti ripetuti segni di violenze. Per questo motivo la direzione dell’organizzazione Walhi ha chiesto l’apertura di un’indagine indipendente. “Lo stato fisico di Golfrid aveva poco a che vedere con un incidente – hanno dichiarato i responsabili del Forum per l’ambiente – Il suo corpo non aveva lesioni e la sua moto non era pesantemente rovinata”. Per la ricerca della verità hanno iniziato a muoversi anche Amnesty International e Human Rights Watch.

Negli ultimi tempi Siregar si era occupato del progetto di una diga idroelettrica a Batang Toru, nel Sud della reggenza di Tapanuli (Nord Sumatra), considerata una minaccia, secondo Greenpeace Indonesia, per l’habitat locale degli orangutan e delle tigri ma anche per il suo potenziale devastante impatto ambientale.

Le violenze contro gli ambientalisti, d’altronde, non sono una novità nell’arcipelago, come spiega Il Manifesto. All’inizio di quest’anno il responsabile di Walhi della sezione Nusa Tenggara Ovest era sopravvissuto all’incendio doloso della sua casa. Insomma, in Indonesia il clima attorno agli attivisti si fa sempre più complicato, come confermano gli ultimi numeri dell’Indonesian Human Protection Foundation (Ypii): dal 2010 al 2018 ci sono stati 171 casi registrati di violenza contro di loro, e la maggior parte delle vittime erano proprio persone impegnate a tutela dell’ambiente. Come Golfrid Siregar.