Più bici, meno morti in strada

Aumentano i decessi per incidenti in Italia. Isfort: raddoppiando i ciclisti il rischio si riduce del 34%

L'immagine di un ciclista

Secondo l’ultimo rapporto Isfort, nel 2017 nelle strade italiane sono aumentati i decessi: 3.378, ovvero 95 in più rispetto al 2016. La gran parte degli incidenti (74,6%), quasi tre su quattro, avviene nelle aree urbane, dove muore il 43,4% delle vittime. Aumenta la vulnerabilità degli utenti deboli della strada: i pedoni morti per incidenti sono stati 600; i ciclisti 254, i motociclisti 735. (dati Aci, Istat, 2018).

“Il sostegno alle politiche di riequilibrio modale – scrive l’Istituto superiore di formazione e ricerca per i trasporti (Isfort) – può ridurre significativamente il rischio di incidentalità derivante dal numero eccessivo di km percorsi dai mezzi privati”.

In sostanza, più gente va in bici, a piedi e con i mezzi pubblici, più si riducono gli incidenti stradali, perché ci sono meno auto in circolazione e perché gli utenti deboli sono più visibili. In ultimo perché si rallenta la velocità media del traffico. È il principio safety in numbers: raddoppiando i ciclisti, il rischio per km si riduce del 34%, mentre se questi si dimezzano il rischio aumenta del 52%.

Articolo tratto dal mensile La Nuova Ecologia marzo 2019