venerdì, Ottobre 23, 2020

Incidente A1, Enpa: “Addolorati per vittime, no a sterminio cinghiali”

L'immagine di un cinghiale

Ultimo aggiornamento il 4 gennaio 2019 alle 13:34

Alle 4 di questa mattina una persona è morta e dieci sono rimaste ferite, tra cui tre bambini, in un gravissimo incidente stradale alle 4 di questa notte sull’autostrada A1 in carreggiata Sud, tra Lodi e Casalpusterlengo. A causare un tamponamento a catena un branco di cinghiali che ha attraversato la carreggiata.

L’Ente Nazionale Protezione Animali esprime dolore e cordoglio per le vittime. “Siamo sgomenti per quanto accaduto e ribadiamo la nostra solidarietà alle persone rimaste coinvolte e ai loro familiari, tuttavia invitiamo le associazioni degli agricoltori, i cacciatori, i politici nazionali e locali a non strumentalizzare questa vicenda per chiedere insensate e antiscientifiche campagne di sterminio contro i cinghiali e gli altri selvatici, che peraltro non risolverebbero nulla”, dichiara Enpa, contraria a colpi di mano sulla legge 157/92. “Una legge che, se fosse applicata in modo corretto permetterebbe di evitare ogni situazione problematica. Del resto – osserva l’associazione – sono più di venti anni che si va avanti con le campagne di uccisioni (la cosiddetta “selezione” illegittimamente concessa ai cacciatori ) eppure alcuni continuano a sostenere che la popolazione di cinghiali continua ad aumentare, che rappresenta addirittura un’emergenza”.
«Se così stanno le cose – prosegue Andrea Brutti, dell’ufficio Fauna Selvatica di Enpa – questo significa che lo strumento finora utilizzato, il fucile, non è solo inefficace: come riportano numerosi studi scientifici è anche controproducente poiché ne aumenta il potenziale riproduttivo.

Enpa chiede un censimento scientifico della popolazione di cinghiali; perché, al di là dei numeri citati da qualche associazione, oggi nessuno può dire con certezza quanti ne siano presenti sul nostro territorio. Lo stesso vale, poi, per gli incidenti stradali con i selvatici, per i quali non esiste un sistema di monitoraggio. Secondo Asaps, l’Associazione Amici e Sostenitori della Polizia Stradale, nel 2017 si sono verificati 138 incidenti con animali selvatici nei quali sono morte 14 persone e altre 205 sono rimaste ferite. Complessivamente, sempre nel 2017, ci sono stati circa 174.933 mila incidenti con 3.378 morti e 246.750 feriti.

Proprio per evitare tragedie come quelle di Lodi, Enpa chiede “che siano abbandonate le politiche fallimentari seguite fino ad ora e che finalmente si applicano quei metodi ecologici prioritari e obbligatori per legge che hanno dimostrato realmente di poter risolvere possibili problemi di convivenza con i selvatici. Come nel caso del progetto Life Strade (un sistema anti-collisione con sensori e telecamere) grazie al quale – informa sempre Asaps – Terni e altre province sono riuscite, tra il 2013 e il 2016, a ridurre del 100% gli incidenti con i selvatici. Sarebbe interessante sapere dai nostri decisori pubblici come mai questi dispositivi, così efficaci, non vengano utilizzati ad ampia scala sulla nostra rete stradale e autostradale”.

«Del resto – conclude Brutti – è altrettanto singolare che coloro i quali lanciano l’allarme cinghiali un giorno sì e l’altro pure sono gli stessi che vorrebbero sterminare, un giorno sì e l’altro pure, i lupi. Che, in quanto predatori dei cinghiali, contribuiscono a tenerne sotto controllo la popolazione».

“Esprimiamo apprezzamento – dice Antonio Boselli, presidente di Confagricoltura Lombardia – per l’attivismo dimostrato su questa tematica dall’assessore regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi e ci associamo alle sue parole dopo la tragedia dei giorni scorsi”. Secondo Rolfi, infatti, questi incidenti potrebbero essere evitati se la politica nazionale ascoltasse la Regione Lombardia.

“Una visione distorta dell’ambientalismo – prosegue Boselli – ha finora impedito l’aggiornamento di leggi nazionali evidentemente non più adeguate alla situazione attuale. Putroppo, come segnalato dagli imprenditori agricoli che vivono sul territorio e che hanno subito numerosi attacchi e danni per milioni di euro, tragedie come quella del 2 gennaio potrebbero non restare isolate se non si interviene con determinazione. Sottolineamo infine – conclude il presidente di Confagricoltura Lombardia – come il problema non riguardi solo i cinghiali, ma tutta la fauna selvatica: penso ad esempio alle nutrie che causano devastazioni nei campi ma anche smottamenti e quindi incidenti stradali”.

Pubblicato il 4 gennaio 2019 alle 11:16
Aggiornato il 4 gennaio 2019 alle 13:34

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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