domenica 19 Settembre 2021

Acquista

Login

Registrati

Incendi, Legambiente: “Servono prevenzione e misure efficaci”

In Sicilia nella Riserva dello Zingaro, i boschi attorno a San Vito Lo Capo e aree del palermitano, in Abruzzo nella riserva di Punta Aderci e le colline intorno a Pescara, nel metapontino in Basilicata, nelle aree protette del basso Lazio, sulla Costiera Amalfinata e a Maratea, in Sila e in provincia di Olbia in Sardegna. Le fiamme negli ultimi giorni hanno percorso tante aree verdi di pregio in Italia.

Legambiente insiste ancora una volta sulla necessità di migliorare la prevenzione degli incendi boschivi. “Oltre agli effetti del cambiamento climatico che ha reso i boschi più fragili e meno resilienti, il nostro patrimonio naturalistico deve fare i conti con la mancata prevenzione del territorio e una organizzazione del sistema di intervento che fa acqua da tutte le parti – commenta Antonio Nicoletti, responsabile Aree protette di Legambiente – Nel nostro Paese mancano piani di prevenzione e di emergenza a scala locale, e nei piani sono ancora poco utilizzati gli interventi di autoprotezione che aiuterebbero di più gli operatori AIB negli interventi di spegnimento. Mentre il ricorso alla selvicoltura preventiva offrirebbe una maggiore capacità di aumentare la sicurezza delle operazioni antincendio e la resilienza dei nostri boschi.

Da questo punto di vista – aggiunge Nicoletti – è evidente come la riforma Madia che ha trasferito le competenze sugli incendi boschivi ai Vigili del Fuoco esautorando di fatto l’ex Corpo forestale dello Stato da questa storica attività non abbia funzionato. E quest’anno a nulla sono valse le raccomandazioni fatte alle Regioni di anticipare la stagione antincendio boschivo, iniziata il 15 giugno, ma che doveva incominciare anche prima per tenere conto del periodo di lockdown che ha creato condizioni favorevoli all’innesco degli incendi, anche a causa della bassa siccità del periodo. Non dimentichiamo che l’Italia è tra i Paesi del Mediterraneo che più soffrono degli effetti del cambiamento climatico e della conseguente perdita di biodiversità”.

Gli incendi che stanno devastando il nostro patrimonio forestale sono la prova che l’azione congiunta degli incendiari e degli effetti del cambiamento climatico creano un circolo vizioso in cui l’aumento delle temperature e la conseguente alterazione delle precipitazioni aggravano le conseguenze della siccità sulle foreste, che risultano meno resilienti e meno capaci di fornire risposte efficaci a queste continue sollecitazioni, con l’aggravio ulteriore della mano sempre attiva dei piromani. Sebbene la prevenzione rimanga sempre l’unica arma a disposizione contro gli incendi e i danni alle foreste che assorbono e trattengono carbonio e svolgono una funzione importante per mitigare gli effetti del cambiamento climatico, occorre fare di più per migliorare la resilienza degli ecosistemi forestali e aumentare la loro capacità di rispondere alle sollecitazioni dei rischi naturali a cui sono sottoposti a partire dagli incendi ma senza dimenticare gli effetti dei patogeni o degli eventi estremi come la tempesta Vaia.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

SOSTIENI IL MENSILE

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

Sicilia Carbon Free: la presentazione del Rapporto Isole Sostenibili

Energia, acqua, economia circolare, mobilità: le sfide per le isole minori italiane tra cambiamenti climatici e pressione turistica. Appuntamento oggi, sabato 18 settembre, alle 9.30 allo Stabilimento Florio di Favignana, oppure in diretta su questa pagina e su La Nuova Ecologia con la seconda tappa di Sicilia Carbon Free

Commercio illegale di idrofluorocarburi, disponibile il rapporto ufficiale dell’Environmental Investigation Agency

I gas refrigeranti inquinano come emissioni di gas serra di più di 6,5 milioni di automobili in un anno. E la Romania rimane in silenzio

Attivismo giovanile, arriva lo Youth climate meeting Lazio

Appuntamento a sabato 18 settembre 2021, alle ore 16.00 presso il Parco della Garbatella a Roma

Seguici sui nostri Social

16,989FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Commercio illegale di idrofluorocarburi, disponibile il rapporto ufficiale dell’Environmental Investigation Agency

I gas refrigeranti inquinano come emissioni di gas serra di più di 6,5 milioni di automobili in un anno. E la Romania rimane in silenzio

Attivismo giovanile, arriva lo Youth climate meeting Lazio

Appuntamento a sabato 18 settembre 2021, alle ore 16.00 presso il Parco della Garbatella a Roma

Punta Campanella, nate 82 tartarughe marine sulla spiaggia di Maiori

Con questa schiusa, la conta dei nidi di Caretta caretta in Campania sale a quota 52. Un anno da record storico

I Comuni al centro della pianificazione urbana nella sfida all’emergenza climatica

Se ne parla il 17 settembre a Campi Bisenzio a un convegno organizzato da Legambiente nell'ambito del Festival dell'Economia Civile

Venezia78, il premio Green Drop Award al film “Il Buco” di Michelangelo Frammartino

A premiare le produttrici Piera Boccacciaro e Chiara Cerretini è stato Lino Banfi, che ha ricevuto la Goccia Blu insieme a Ronn Moss
Ridimensiona font
Contrasto