Trivelle: “Ricorsi inammissibili “, al voto solo il 17 aprile

La Corte costituzionale ha rigettato i ricorsi delle Regioni. Confermata la consultazione del mese prossimo

urna

La Corte costituzionale ha dichiarato oggi inammissibili i ricorsi per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promossi dalle Regioni sulla questione delle trivellazioni. I ricorsi riguardavano il piano delle aree, il regime delle concessioni ed erano proposti nei confronti del Presidente del Consiglio, del Parlamento e dell’Ufficio centrale per il referendum presso la Cassazione.

I ricorsi – relativi alle richieste di referendum sulla “pianificazione delle attività estrattive degli idrocarburi” e sulla “prorogabilità dei titoli abilitativi a tali attività” – sono stati bocciati perché, spiega la Consulta, non è stata espressa la volontà di sollevare i conflitti “da almeno cinque dei Consigli regionali che avevano richiesto il referendum prima delle modifiche legislative sopravvenute”.