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“In un mercato nascente come quello della canapa il sostegno pubblico cruciale”

Beppe Croce

Per rilanciare davvero la canapa industriale serve un colpo di reni da parte della classe politica affinché inserisca le infiorescenze fra le parti della pianta utilizzabili, «altrimenti si rimarrà in una situazione di stallo». Ne è convinto Beppe Croce di Federcanapa, la Federazione della canapa industriale.

Perché le infiorescenze sono importanti, al di là della cannabis light?
Perché il fiore offre opportunità per l’alimentare, la cosmesi e la farmaceutica. Non a caso la Cina, che è sempre stata più proibizionista di noi sui fiori di cannabis, dal 2018 insegue Stati Uniti e Canada sulla produzione di cbd e di altri estratti dalle cime fiorite.

Si segna il passo anche per quanto riguarda la produzione di fibra, canapulo e semi alimentari.
Non abbiamo quantità sufficienti di sementi nostrane, non facciamo miglioramento genetico, quindi abbiamo rese molto inferiori a quelle dei francesi e non abbiamo ancora tecnologie adeguate di raccolta e di prima trasformazione. E in un mercato nascente il sostegno pubblico è fondamentale. Non è detto poi che dal mitico “genio italico” non emergano soluzioni interessanti come quella della start up Bioinagro, in Sicilia, che ha inaugurato un impianto di separazione delle varie parti della biomassa – steli, fiori, foglie, semi vuoti, semi pieni, polveri – e si è inventata un piccolo sistema di essiccazione mobile, importante per le piccole aziende agricole che vogliono produrre semi e fiori di qualità. Ma è ancora presto per valutarne la reale efficacia.

I 700.000 euro l’anno previsti dalla legge sono stati stanziati?
Finora tutte le previsioni della legge sulla canapa industriale sono state disattese. Il ministero dell’Agricoltura non ha concesso un euro per la meccanizzazione e per il patrimonio genetico né per le attività di formazione, divulgazione e innovazione, mentre il ministero della Salute deve ancora varare un decreto per stabilire il limite di thc residuo negli alimenti.

Costanza Zanchini
Costanza Zanchini. nata a Roma nel 1969. giornalista parlamentare per l'agenzia di stampa Askanews. Con la fotografa Maila Iacovelli collabora con altre testate approfondendo temi anche diversi dal Parlamentare. come quello delle migrazioni.

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