In Nord America 3 miliardi di volatili in meno dal 1970

Crollo del 29%. Situazione analoga anche in Europa. Le cause sono i cambiamenti climatici, la perdita di habitat naturali e l’uso di pesticidi tossici

L'immagine di un Falco Lodolaio

Negli ultimi cinquant’anni nei cieli di Stati Uniti e Canada sono scomparsi tre miliardi di uccellini, segnando un crollo del 29% dal 1970. A dirlo è un’analisi pubblicata sulla rivista Science e basata su una serie di rilevamenti condotti su 500 diverse specie di uccelli da un team di ricercatori di università, associazioni private e agenzie governative.

Secondo gli esperti tra le cause di queste ingenti perdite, che riguardano anche le specie di uccelli di piccole dimensioni più diffuse come passerotti e pettirossi, ci sono i cambiamenti climatici, la perdita di habitat naturali, l’uso di pesticidi tossici anche per i volatili oltre che per gli insetti di cui si nutrono. Enormi i rischi per l’ecosistema considerato che gli uccelli svolgono un ruolo chiave nei processi di impollinazione, nel controllo degli insetti, nella rigenerazione delle foreste.

Questa emergenza non sta investendo solo il Nord America. Per Kevin Gaston, climatologo dell’università di Exeter intervistato dal New York Times, anche in Europa si sta infatti verificando un fenomeno analogo.