In Cina riprende la costruzione di centrali a carbone

Le immagini satellitari mostrano che i lavori di costruzione procedono man mano che la domanda di energia riprende, ma gli esperti dicono che la potenza attuale è già più che sufficiente

centrali a carbone

Molti progetti di centrali a carbone, interrotti dal governo cinese due anni fa, sono stati riavviati nel silenzio. Lo afferma una analisi di CoalSwarm, che attraverso i dati satellitari fornite da PlanetLabs sostiene che siano visibili 46,7 gigawatt di nuova potenza installata. Alcuni impianti stanno già producendo energia, altri saranno presto operativi. Se tutte le centrali arrivassero a compimento, la potenza a carbone installata dalla Cina crescerebbe del 4%.

Eppure gli ultimi dati, pubblicati nel 2016, mostravano che la capacità era più che sufficiente a coprire il fabbisogno. A innescare questo cambio di rotta sono però i dati economici sulla prima metà del 2018, che indicano un aumento della domanda di energia. 

La crescita vorticosa del paese negli ultimi 15 anni ha determinato una corsa alla produzione energetica, e dunque all’installazione di nuovi impianti a carbone. Tuttavia, visto il contributo all’inquinamento atmosferico locale e globale, nonché gli impatti sul cambiamento climatico, il governo ha frenato il settore negli ultimi due anni. Il rischio, di fronte ai nuovi picchi della domanda, è che il dragone torni a spingere sull’acceleratore, in barba alle necessità del pianeta e alla salute dei suoi cittadini.