Ilva, Wind days. Legambiente: “Al più presto copertura dei parchi minerali”

Questa la posizione  portata  all’incontro che si è svolto  presso il Comune di Taranto. L’associazione ha poi aggiunto l’importanza di adottare nuove misure. Come l’abbassamento dei cumuli e il loro ulteriore arretramento

Ilva, Wind days

“L’unica  effettiva soluzione del problema dei Wind Days resta la copertura dei parchi minerali nel più breve tempo possibile: per questo la  poniamo come una delle questioni irrinunciabili da porre al Tavolo per Taranto convocato per il 20 dicembre” 
Questa la posizione che Legambiente  ha portato  all’incontro sui Wind Days svoltosi oggi presso il Comune di Taranto cui hanno partecipato ARPA Puglia e  ASL e cui ha preso parte, per Legambiente Taranto, la presidente Lunetta Franco.
L’ordinanza sindacale  con cui si dispone la chiusura delle scuole presenti nel quartiere Tamburi durante i Wind Days è stata l’importante detonatore per porre all’attenzione nazionale un problema grave che affligge, e non da oggi, il quartiere Tamburi e – seppure in misura meno drammatica, tutta la città e anche i quartieri Paolo VI e Borgo.
Nell’apprezzare quel provvedimento e il tavolo aperto che si è svolto oggi, Legambiente torna  poi a sottolineare come, nelle more della effettiva copertura dei parchi minerali, vada previsto l’incremento delle misure di mitigazione già adottate , quali la filmatura dei cumuli e la bagnature più massiccia degli stessi, e l’adozione di ulteriori misure protettive.
“Chiediamo da tempo, infatti, che le misure  previste per i Wind days siano implementate – ha aggiunto la Presidente di Legambiente Taranto – Lo abbiamo ribadito al tavolo di discussione di oggi  anche alla luce del contenuto del verbale dell’Ispra relativo a un’ispezione effettuata in ILVA nel luglio scorso e reso noto recentemente anche da un organo di informazione locale.  In tale verbale l’Ispra denuncia una insufficiente bagnatura delle cime dei cumuli di minerale stoccato nei parchi. Abbiamo chiesto pertanto al vicesindaco, che presiedeva la riunione, che il Comune di Taranto chieda ai commissari Ilva, oltre all’incremento delle misure già adottate nei giorni precedenti e nei wind days stessi, nuove misure – compreso l’abbassamento dei cumuli e il loro ulteriore arretramento – per abbattere il carico di polveri nocive che grava sulla città”.