Ilva, firmato protocollo legalità per interventi bonifica

Siglato dal prefetto Donato Cafagna e dai commissari Ilva Piero Gnudi, Enrico Laghi e Corrado Carubba. L’obiettivo è fare prevenzione antimafia per gli appalti. Il 30 e 31 gennaio i prossimi incontri sul siderurgico di Taranto al Ministero per lo Sviluppo economico

foto di Taranto, IlvaUn Protocollo di legalità per la prevenzione antimafia sugli interventi di bonifica dello stabilimento Ilva di Taranto, è stato firmato mercoledì in Prefettura dal prefetto Donato Cafagna, dai commissari Ilva Piero Gnudi, Enrico Laghi e Corrado Carrubba e dai segretari provinciali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Usb. Il Protocollo “ha l’obiettivo – viene spiegato in una nota – di prevenire tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nelle procedure di appalto degli interventi di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione previsti nello stabilimento di Taranto, a partire dall’imminente lavoro per la copertura dei parchi minerari e sarà valido fino alla conclusione degli interventi stessi”. Attraverso il Protocollo di Legalità, i commissari straordinari “assumono precisi impegni – puntualizza la Prefettura – nelle procedure di appalto degli interventi di bonifica e ambientalizzazione, tra i quali la trasparenza del flusso informativo relativo alla filiera delle imprese che, a qualunque titolo, partecipano all’esecuzione degli interventi e l’estensione delle disposizioni afferenti al regime delle informazioni antimafia ai soggetti della filiera delle imprese”.

Intanto i prossimi incontri sull’Ilva si terranno a Roma al Mise il 30, il 31 gennaio e il primo febbraio. Lo si apprende da fonti sindacali che hanno ricevuto una comunicazione del ministero dello Sviluppo economico. L’incontro già previsto per il prossimo 29 gennaio è stato cancellato. Quelli di martedì 30 e mercoledì 31, previsti entrambi per le 10, dovrebbero essere dedicati ad approfondimenti sullo stabilimento di Taranto. Sempre mercoledì 31, nel pomeriggio però, si dovrebbero affrontare invece i nodi degli stabilimenti di Genova, Novi Ligure e altri. Lo stesso vale per il tavolo di giovedì primo febbraio.