martedì 1 Dicembre 2020

Il ritorno dei cacciatori di legno urbano

di LAURA ZAMPROGNO

Dal mensile di giugno – A un primo sguardo non hanno niente in comune con gli uomini che agli inizi del ’900 scendevano dalle montagne per offrire servizio in città. Ma se tempi e strumenti sono cambiati, la passione per questa professione è rimasta la stessa. Così, dopo una lunga assenza dettata dall’avvento dell’industria del legno e della produzione standardizzata, oggi i segantini ambulanti sono tornati, con un nome suggestivo: cacciatori di legno urbano. Un mestiere quasi estinto e ora più che mai attuale perché abbraccia i principi dell’economia circolare e promuove un approccio sostenibile alla gestione di una materia prima considerata dai più uno scarto. «Sentivo l’esigenza di valorizzare la risulta delle potature che effettuavo: ramaglie e tronchi destinati a essere bruciati perché fuori dagli standard commerciali. La diversità è un limite per l’industria del legno, che chiede tavole senza nodi e fibre senza difetti». Nicholas Chignoli ha 32 anni, è arboricoltore, tree climber e segantino a domicilio. «Per un cacciatore di legno urbano, al contrario – spiega – è l’unicità di ogni pianta ad aumentarne il valore. Ogni albero ha una storia da raccontare, lo dico per esperienza: mi è capitato di lavorare su un faggio nel cui tronco erano incise iniziali appartenenti ad alcuni soldati della Wehrmacht. E poi c’è il valore affettivo, quello per la quercia secolare o per il cedro piantato dal bisnonno: spesso sono i proprietari a chiedermi di dare una seconda vita alle piante con cui sono cresciuti, magari trasformandole in pezzi d’arredo».

Fornire questo servizio a domicilio non è facile e per assecondare le esigenze dei clienti Nicholas ha allestito un sistema versatile e originale, forse l’unico in Italia, per il trasporto della sua segheria a nastro grazie all’utilizzo di un pianale agricolo rimorchiato da un trattore. Sebbene siano ancora pochi in Italia, quella dei cacciatori di legno urbano è una comunità in crescita: nata dal basso grazie al progetto “Legno urbano” – ideato da Carlo e Michele Petrolo su ispirazione del movimento statunitense Urban wood – è una rete autogestita basata sullo scambio di informazioni e la ricerca di collaboratori. L’omonimo canale Facebook è la piattaforma sulla quale si incontrano domanda e offerta di legno e attrezzature. Non c’è il timore di rivelare i trucchi del mestiere perché più si collabora, più si comunica il valore di questa risorsa e le sue potenzialità, più aumentano le opportunità di lavoro. E i margini di guadagno in questo settore non mancano. Una pianta vale mediamente dai 7 ai 15 euro al quintale, mentre il valore del prodotto finito va da un centinaio a qualche migliaia di euro per metro cubo. Dalle collaborazioni nascono anche nuovi progetti. «Con Matteo Zappa, artigiano e fondatore di Radici di legno – riprende Nicholas – stiamo creando una filiera corta, coinvolgendo professionisti provenienti da diversi settori. Anche se le difficoltà non sono poche, già oggi possiamo offrire un prodotto finito al cliente e a breve anche un servizio di essiccatura delle tavole. A seconda del tipo di essenza, del momento in cui è stato realizzato il taglio, dello spessore delle tavole e del grado di umidità – continua – per una stagionatura standard occorrono dai cinque ai dieci anni. Per ovviare a tempi così lunghi stiamo acquistando i macchinari che ci permetteranno di passare a 10-20 giorni». Ma chi fa questo mestiere ha anche una responsabilità: far riavvicinare le persone alla cultura del legno soppiantata dall’avvento della plastica. «È uno dei materiali più naturali ed ecologici e l’unico che continua a vivere nel tempo: la pianta abbattuta trasformata in tavola e poi in un oggetto di arredo è sensibile agli agenti atmosferici, cambia caratteristiche, si trasforma, invecchia. Di fatto non muore mai».

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Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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