Il Po torna navigabile con i fondi Ue

L’asse fluviale rientra nel “corridoio Mediterraneo”, la rete di trasporto transeuropea Ten-T che attraversa il sud Europa, dalla Spagna al confine ucraino-ungherese

fiume Po

L’inaugurazione lo scorso 23 marzo della conca di Isola Serafini a Monticelli d’Ongina, che ha reso navigabile il tratto fra Piacenza e l’Adriatico, è stato l’ultimo passo importante dell’iniziativa che vuole migliorare le vie navigabili del Po e dei canali ad esso collegati. Per l’Unione europea, che ha messo a disposizione circa 9,3 milioni di euro sui 46,4 totali, si tratta di un progetto strategico in quanto l’asse fluviale rientra nel “corridoio Mediterraneo”, la rete di trasporto transeuropea Ten-T che attraversa il sud Europa, dalla Spagna al confine ucraino-ungherese. Rimane ancora da eliminare il “collo di bottiglia” del Canale Boicelli, a Ferrara, poi l’intero progetto Iniwas potrà essere considerato completo.

Iniwas (Improvement of northern Italy waterway system) è coordinato dall’Agenzia interregionale per il fiume Po (AiPo) e coinvolge la Regione Emilia-Romagna, il ministero dei trasporti tramite Reti Autostrade Mediterranee, Sistemi territoriali spa e l’Unione navigazione interna italiana (Unii), che nelle scorse settimane era a Lubiana per illustrare lo stato di avanzamento del progetto durante l’evento europeo ‘Ten-T Days’. Terminati la conca di Isola Serafini e il bacino di evoluzione di Porto Levante (Rovigo), ora mancano solo i lavori sul Canale Boicelli per concludere il progetto entro il 2020, come da programma, e rendere le nuove vie operative dal 2021. A quel punto l’obiettivo sarà trovare nuovi fondi Ue, spiegano dall’Unii, per riuscire a collegare Locarno con Venezia e decongestionare le strade della Pianura Padana.