Il Parco nazionale dell’Aspromonte aderisce a “Volontari per natura”

Il progetto nazionale di Legambiente punta a diffondere la cultura del volontariato. Sviluppando la pratica della cittadinanza attiva attraverso esperienze di citizen science

Citizen science

Un Parco che abbraccia 37 comuni della provincia di Reggio Calabria, da Africo a Platì, da Cardeto a Scilla. Un’area protetta di oltre 65.000 ettari dominata dalla montagna, l’Aspromonte, che raggiunge i 1.955 metri e da cui si ammira un panorama che supera le coste calabresi per arrivare fino alla Sicilia. E che ha deciso di contribuire concretamente a far crescere la sensibilità verso l’ambiente delle giovani generazioni aderendo al progetto di Legambiente “Volontari per natura”.
Una scelta coerente con l’attenzione scientifica con cui da sempre il Parco nazionale dell’Aspromonte si occupa della biodiversità che popola questo territorio. “Volontari per natura”, infatti, è un progetto nazionale, finanziato dal ministero del Lavoro e dallo stesso Parco, che punta a diffondere la cultura del volontariato e a sviluppare la pratica della cittadinanza attiva attraverso esperienze di citizen science. Cinque campi – aria, acqua, arte, biodiversità e legalità – in cui è possibile misurarsi con attività di monitoraggio scientifico, applicando rigorosi protocolli per verificare lo stato di salute delle acque superficiali, la qualità dell’aria nei centri urbani, la fruibilità e la sicurezza dei beni culturali, la praticabilità dei sentieri e la presenza di specie aliene e di specie rare nelle aree protette, piuttosto che per denunciare con un’apposita app (gaia observer) la presenza di discariche illegali di rifiuti e di casi di maltrattamento ai danni degli animali.
Ogni monitoraggio, una volta validato, apparirà su una mappa virtuale: una cartina dell’Italia composta dalle tante azioni di citizen science dei volontari. Il coordinamento è garantito su base regionale da tredici green hubs (in Liguria, Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Lazio, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia), pensati come luoghi di formazione, condivisione e informazione. Ogni settore prevede molteplici tipologie di monitoraggio, diversificate per livello di difficoltà e contenuto. I risultati finali saranno elaborati in un dossier che diventerà la pietra miliare del più grande progetto di monitoraggio scientifico partecipato mai realizzato prima.
«È fondamentale investire eticamente sulle nuove generazioni, formando gli adulti di domani e avviando quel cambiamento culturale e sociale non più rinviabile, a partire dai piccoli gesti quotidiani – spiega il presidente del Parco dell’Aspromonte, Domenico Creazzo – La natura è la nostra vita, se non la rispettiamo e non la amiamo è come se dichiarassimo di non amare noi stessi. Ecco perché tutti i progetti di educazione ambientale sono fondamentali, perché insegnano l’uso sostenibile delle risorse e la consapevolezza della nostra responsabilità individuale e collettiva rispetto alla salvaguardia dell’ambiente. Grazie a questo progetto – continua Creazzo – il territorio dell’Aspromonte è stato protagonista di questo percorso positivo, segnando una tappa importante per i giovani del territorio verso la costruzione di una società basata sullo sviluppo sostenibile». L’attività nelle scuole, in Calabria come in tutta Italia, è stata molto intensa. Solo nell’area del Parco ha coinvolto nove istituti comprensivi, per un totale di sedici classi e 225 alunni, organizzando novanta incontri sui cinque temi di “Volontari per natura”. l

info: volontaripernatura.it
@LegambienteLab
hashtag #VXN: la community dei giovani che animano il progetto