Estate a Cinque Vele nel mare più bello d’Italia

Legambiente e Touring Club Italiano presentano il meglio del mare e dei laghi in Italia. Pollica (Sa) sul “trampolino” più alto, seguita da Castiglione della Pescaia (Gr) e Posada (Nu). Il Trentino-Alto Adige domina la classifica del turismo lacustre. E nella guida entra un nuovo simbolo: i comuni senza plastica ICONA video LE INTERVISTE VIDEO: Stefano Pisani sindaco di Pollica; Giancarlo Farnetani sindaco di Castiglione della Pescaia; Roberto Tola sindaco di Posada; Stefano Ciafani presidente di Legambiente;Salvatore Micillo sottosegretario all'Ambiente

uno scorcio della costa cilentana

Le località più belle d’Italia si affacciano sul Tirreno. Lo dice la guida di Legambiente e Touring Club Italiano, “Il mare più bello 2019”, che assegna il riconoscimento delle 5 vele a sette comprensori turistici bagnati da quelle acque. La novità di questa edizione è che nella guida entra un nuovo simbolo, quello dei comuni “plastic free”.

In testa alla classifica si piazza il Cilento, con Pollica (Sa) comune capofila fra quelli del comprensorio campano. Secondo il litorale della Maremma toscana, guidato da Castiglione della Pescaia (Gr). Sul podio anche la Baronia di Posada e il Parco di Tepilora (Nu). A seguire, e parliamo ancora di località che si sono viste assegnare le 5 Vele: il litorale di Chia, Baunei (Nu), l’alto Salento jonico (Le), la Planargia (Or), la Costa d’argento e l’Isola del Giglio (Gr), le Cinque Terre (Sp), Pantelleria (Tp), la Gallura costiera e l’area marina protetta di Capo Testa Punta Falcone, la Costa del Mito e l’area marina protetta Coste degli Infreschi e della Masseta (Sa), l’alto Salento adriatico (Le), la costa del Parco agrario degli Ulivi secolari (Ba), il litorale trapanese nord (Tp) e Ustica (Pa).

La guida sul “meglio del mare e dei laghi italiani”, dove trascorrere una vacanza attenta all’ambiente, all’insegna di natura e acqua pulita ma anche di eccellenze enogastronomiche e luoghi d’arte, è stata presentata oggi a Roma. All’appuntamento, che si è concluso con la premiazione dei sindaci dei comprensori turistici che si sono aggiudicati le 5 vele, sono intervenuti, fra gli altri, il sottosegretario al ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Salvatore Micillo, il presidente di Legambiente, Stefano Ciafani, e quello del Touring Club Italiano, Franco Iseppi.

«Anche quest’anno raccontiamo quanto di buono fanno le amministrazioni locali costiere lungo la nostra penisola – spiega Sebastiano Venneri, il responsabile mare e turismo di Legambiente – Il mondo del mare si trova a dover dare risposte all’altezza delle sfide imposte dalla crisi ambientale planetaria e ha messo su un bel ventaglio di proposte e iniziative: enti locali, imprenditori privati, associazioni e Regioni si sono impegnati a proporre soluzioni avanzate per una vacanza amica dell’ambiente. Tante pratiche concrete sulle quali, ne siamo convinti, cominciare a cambiare le sorti del pianeta».

«La guida, frutto della storica collaborazione tra Touring Club Italiano e Legambiente, è un periplo lungo i 7.500 km di coste italiane che stimola la nostra voglia di viaggio e vacanze, ma è soprattutto un vaglio rigoroso dello stato di salute dei nostri mari – afferma il presidente del Touring Club, Franco Iseppi – La selezione proposta dalla guida rappresenta bene la nostra missione: valorizzare il paesaggio, il patrimonio artistico e culturale, le economie produttive dei territori. Ne risulta una mappatura geografica che fotografa le straordinarie ricchezze dei nostri mari e dei nostri laghi e segnala le buone pratiche che contribuiscono a conservarle e a farle conoscere. Un contributo – si augura Iseppi – all’anima attiva e green che sta conquistando sempre più spazio».

Sono in tutto 97 i comprensori turistici individuati sulla base dei dati raccolti da Legambiente sulle caratteristiche ambientali e sulla qualità dell’ospitalità. I dati sono stati poi integrati dalle valutazioni espresse dai circoli locali dell’associazione ambientalista e dall’equipaggio della “Goletta Verde”. Il giudizio attribuito a ciascun comprensorio, dalle 5 vele assegnate ai migliori fino a 1 vela, è frutto di valutazioni approfondite. I parametri sono divisi in due macro categorie: “qualità ambientale” e “qualità dei servizi ricettivi”. Per questo motivo ci sono zone naturalisticamente più significative, fra i premiati con le 5 vele, ma con servizi turistici non eccellenti. Al contrario, altri comprensori possono contare su località con strutture ricettive impeccabili in aree dove però mare e coste sono state più compromesse.

Non solo mare però. La guida dedica anche una sezione alle località del turismo lacustre. E in questo caso è il Trentino-Alto Adige la regione al top per numero di comprensori fra i primi classificati, con ben tre laghi dei sette a 5 vele: Molveno, Fiè e Monticolo. Cinque vele anche per il lago dell’Accesa, in Toscana, per quello di Avigliana Grande, in Piemonte e infine per il Mis in Veneto e per la riva occidentale del Lago di Garda.

Nel 2019 debutta infine entra nella guida un nuovo simbolo, quello dei comuni “plastic free”, che hanno cioè adottato misure per ridurre la plastica monouso sul proprio territorio. Sono 32 quelli presenti nella guida: San Vito Chietino (Ch); Maratea (Pz); Castellabate e Pollica (Sa); Capri e Ischia (Na); Sperlonga (Lt); Riomaggiore e Vernazza (Sp); Bordighera (Im); Otranto (Le); Tremiti (Fg); Carloforte e Domus de Maria (Sud Sardegna); Capo d’Orlando, Taormina, Malfa e Santa Marina Salina (Me); Noto (Sr); Realmonte, Lampedusa e Linosa (Ag); San Vito lo Capo, Pantelleria e Favignana (Tp); Campo nell’Elba, Capoliveri, Marciana Marina e Porto Azzurro (Li), Castiglione della Pescaia, Follonica e Scarlino (Gr), Chioggia (Ve). Realtà che dimostrano come sia tanto urgente quanto possibile vietare l’uso delle stoviglie di plastica, stimolando il riuso nei propri territori e anticipando i tempi previsti dalla direttiva europea sul monouso approvata lo scorso marzo.

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