Il futuro dell’automobile

Dalle auto elettriche a quelle alimentate ad energia solare. Come sta cambiando il mercato delle quattro ruote

L'auto elettrica

di Giandomenico Alice, Rachieli Aurora, Bravini Valerio, Rossi Leonardo, Mattioli Daniela

Per quanto non si possa ancora dire di “vivere nel futuro”, innegabili sono i progressi che interessano le varie tecnologie. Un grande impulso, che sia per moda, per profitto o per un genuino amore per l’ambiente, sta interessando il settore automobilistico. Già sono in circolo le varie ibride dei marchi come la Toyota e sempre più case automobilistiche si stanno concentrando a creare concept o prototipi di auto interamente elettriche. Supercar da centinaia di migliaia di euro vengono presentate alle varie esposizioni, linee accattivanti, tempi di accelerazione di pochi secondi, materiali ultra leggeri e al tempo stesso resistenti, la Rimac C Two, che scatta da 0 a 100 km/h in 1,8 s surclassando modelli della Bugatti, della Ferrari è della Lamborghini, e la Tesla Roadster, che fa anche lei da 0-100 km/h in 1,9s oppure la, non ancora mostrata, Venere della casa cinese Lvchi Auto, che si propone di creare un’intera gamma di auto elettriche, dai SUV alle citycar. Ovviamente anche i marchi come  BMW, Mercedes e Audi hanno iniziato ad ingegnarsi per offrire modelli più pratici dei prototipi sportivi.

Un altro interessante sviluppo è quello delle automobili alimentate dalla luce solare, macchine dalla carrozzeria in parte ricoperta di pannelli fotovoltaici. Esistono già alcuni modelli, come la Toyota Prius, che montano pannelli solari che però funzionano solo da supporto alla tradizionale batteria agli ioni, fornendo qualche chilometro in più. Nonostante questo, varie case, o meglio start-up, hanno iniziato a prodigarsi in questo campo, ne è un esempio la Sion, macchina elettrica ricaricabile mediante energia solare, dalle linee e delle forme che ricordano un po’ le macchinine dei cartoni animati. Nata in Germania dalle idee di tre neolaureati che hanno dato vita alla loro start-up, la Sono Motore, e che per quattro anni, in un garage di Monaco di Baviera, si sono dedicati a progettarne e a realizzarne il primo prototipo. Un’altra è la Lightyear One, prototipo di auto ideata dalla start-up olandese Lightyear, la quale al CES di Las Vegas si è aggiudicata il Climate Change Innovator Award, riconoscimento che premia i migliori prodotti che potenzialmente possono fare una grande differenza nell’abbattimento delle emissioni serra, e che, almeno a detta della casa, sarà in grado di coprire fra i 400 e gli 800 chilometri con una sola carica di energia prodotta dai pannelli solari e, in condizioni climatiche favorevoli, potrà arrivare a 20mila chilometri all’anno senza necessita di ricariche plug-in

Possiamo quindi sperare che in non troppo tempo (forse), lo sviluppo tecnologico, la produzione e la distribuzione di queste “nuove” auto sia abbastanza ampia da renderle più accessibili nei prezzi, e che possano andare a sostituire, almeno per la maggior parte, quelle contemporanee. Sperando che non sia già troppo tardi.