Il Canada vieta gli oggetti in plastica monouso

Dal 2012 al bando sacchetti, bottiglie, coperchi per il caffè, cannucce per le bibite e cotton fioc. Una ‘rivoluzione’ necessaria per un Paese in cui meno del 10% della plastica utilizzata viene attualmente riciclato

Immagine del premier canadese Justin Trudeau

A partire dal 2021 il Canada vieterà la plastica monouso. Il 10 giugno il primo ministro Justin Trudeau ha annunciato che verranno messi al bando sacchetti, bottiglie o coperchi per il caffè, cannucce per le bibite, cotton fioc, asticelle per agitare i cocktail, i bastoncini che sorreggono i palloncini gonfiabili e contenitori e bicchieri di polistirolo espanso dei fast food. Una ‘rivoluzione’ necessaria per un Paese come il Canada in cui meno del 10% della plastica utilizzata viene attualmente riciclato.

Le autorità canadesi hanno spiegato che il modello che verrà seguito è quello della lista stilata dall’Ue nel marzo scorso, col bando anche di prodotti fatti con plastiche biodegradabili come i sacchetti del supermercato. 

“Vietando la plastica monouso nociva a partire dal 2021 e rendendo le aziende responsabili del riciclo dei loro rifiuti plastici, stiamo tutelando il nostro ambiente e dando ai nostri bambini e nipoti un futuro più pulito e sano – ha dichiarato Trudeau – Che si tratti di bottiglie di plastica o di telefoni cellulari, spetterà alle aziende assumersi la responsabilità della plastica che producono e mettono in circolazione. Questo non farà solo bene al nostro pianeta, questo porterà anche un guadagno economico considerevole”.