domenica 19 Settembre 2021

Acquista

Login

Registrati

Il Calderone è nudo

Calderone

La fine del ghiacciaio del Calderone sugli Appennini, il più meridionale d’Europa, è avvenuta già quasi vent’anni fa, quando la sua massa ghiacciata si è spezzata in due: una parte superiore e una inferiore. Dall’inizio degli anni Duemila, quindi, non si può nemmeno più parlare di ghiacciaio ma di “glacionevato”: un accumulo di ghiaccio di ridotta superficie e di limitato spessore, dove anche se d’inverno nevica abbondantemente d’estate la fusione è così veloce che la massa ghiacciata si riduce comunque.
Legambiente ha voluto organizzare una veglia funebre anche qui, sul versante nordest del Gran Sasso, per rafforzare il messaggio sull’urgenza di agire per fermare il cambiamento climatico. «Abbiamo scelto di ritrovarci sul Calderone, un luogo carico di significato, perché rappresenta la grande fragilità di alcuni ecosistemi particolarmente esposti al riscaldamento globale», afferma Enrico Stagnini, presidente del circolo Legambiente de L’Aquila.
A differenza che sulle Alpi, per tutta la stagione calda il Calderone non raggiunge lo zero termico, cioè l’altitudine al di sopra della quale la temperatura dell’aria è inferiore a zero. Solo il fatto di essere all’ombra di alte pareti aveva permesso l’esistenza del ghiacciaio, ma ormai l’aumento della temperatura è tale che non è più possibile mantenere l’equilibrio del ghiacciaio, che è appunto diventato un glacionevato. Ha perso cioè la capacità di modellare il terreno che hanno i ghiacciai, grandi masse in movimento che come fiumi lentissimi disegnano il territorio.
Alla fine dello scorso inverno sul Calderone si era accumulata molta neve, fino a 7 metri, ma durante i mesi estivi è completamente sparita. «L’alternarsi di stagioni calde ad altre più fredde è normale, ma osservando i trend di lungo termine l’aumento della temperatura è inequivocabile – precisa Stagnini – e anche se purtroppo non ci sono molti studi sul ghiacciaio del Gran Sasso il confronto visivo con le foto storiche, dagli inizi del secolo scorso a oggi, non lascia dubbi sulla sua scomparsa».
Finora soltanto gli alpinisti si rendevano conto di questa perdita. Con il suo Requiem, Legambiente ha documentato ciò che resta del Calderone. Il video è disponibile su www.changeclimatechange.it e sul canale Youtube dell’associazione. Così chiunque può rendersi conto dello stravolgimento che sta vivendo anche l’Appennino.

Elisa Cozzarini
Laureata in Scienze Politiche a Trieste, come giornalista si occupa di ambiente, e in particolare di fiumi, da oltre dieci anni. Si dedica al racconto del territorio del Friuli Venezia Giulia e del Veneto attraverso la scrittura, la fotografia e l'audiovisivo. Ha pubblicato diversi libri per Ediciclo/Nuovadimensione, tra cui "Radici liquide. Un viaggio inchiesta lungo gli ultimi torrenti alpini", 2018, finalista al Premio Mario Rigoni Stern.

Articoli correlati

Sicilia Carbon Free: la presentazione del Rapporto Isole Sostenibili

Energia, acqua, economia circolare, mobilità: le sfide per le isole minori italiane tra cambiamenti climatici e pressione turistica. Appuntamento oggi, sabato 18 settembre, alle 9.30 allo Stabilimento Florio di Favignana, oppure in diretta su questa pagina e su La Nuova Ecologia con la seconda tappa di Sicilia Carbon Free

Commercio illegale di idrofluorocarburi, disponibile il rapporto ufficiale dell’Environmental Investigation Agency

I gas refrigeranti inquinano come emissioni di gas serra di più di 6,5 milioni di automobili in un anno. E la Romania rimane in silenzio

Attivismo giovanile, arriva lo Youth climate meeting Lazio

Appuntamento a sabato 18 settembre 2021, alle ore 16.00 presso il Parco della Garbatella a Roma

Seguici sui nostri Social

16,989FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Commercio illegale di idrofluorocarburi, disponibile il rapporto ufficiale dell’Environmental Investigation Agency

I gas refrigeranti inquinano come emissioni di gas serra di più di 6,5 milioni di automobili in un anno. E la Romania rimane in silenzio

Attivismo giovanile, arriva lo Youth climate meeting Lazio

Appuntamento a sabato 18 settembre 2021, alle ore 16.00 presso il Parco della Garbatella a Roma

Punta Campanella, nate 82 tartarughe marine sulla spiaggia di Maiori

Con questa schiusa, la conta dei nidi di Caretta caretta in Campania sale a quota 52. Un anno da record storico

I Comuni al centro della pianificazione urbana nella sfida all’emergenza climatica

Se ne parla il 17 settembre a Campi Bisenzio a un convegno organizzato da Legambiente nell'ambito del Festival dell'Economia Civile

Venezia78, il premio Green Drop Award al film “Il Buco” di Michelangelo Frammartino

A premiare le produttrici Piera Boccacciaro e Chiara Cerretini è stato Lino Banfi, che ha ricevuto la Goccia Blu insieme a Ronn Moss
Ridimensiona font
Contrasto