Il bello delle fragole

Alle fragole si attribuiscono proprietà toniche, depurative, diuretiche, remineralizzanti e astringenti. Svolgono inoltre una benefica azione depurativa del sangue

Un'immagine di un cestino di fragole prodotte nel Metapontino

Cinque fragole contengono tanta vitamina C quanta un’arancia. E poi potassio, acido folico e magnesio. Alle fragole si attribuiscono proprietà toniche, depurative, diuretiche, remineralizzanti e astringenti. Svolgono inoltre una benefica azione depurativa del sangue.

Coltiviamole così. “Lunga, panciuta o grossa, non c’è fragola che non ingrossa”. Perfette per la coltivazione in vaso, oltre a donare gustosi frutti, le fragole sono anche piacevoli all’occhio! Di poche pretese, prediligono esposizione soleggiata ma al riparo dai raggi diretti. Unica precauzione: proteggerle dalle ghiotte formiche.

La semina. Più che con la semina, piuttosto difficoltosa, si procede con l’interramento a luglio, in luna crescente, di piantine collocate a 10 cm l’una dall’altra, interrando solo le radici. Dopo l’impianto annaffiarle evitando ristagni d’acqua. In estate le fragole emetteranno rametti piccoli e striscianti che radicheranno per formare nuove piantine.

Raccolta e conservazione. Le varietà precoci si raccolgono a maggio. Molte altre, rifiorenti, continuano a fiorire fino al termine dell’estate e sono le più adatte agli orti. Le varietà di fragole di bosco sono più tardive. Si consumano fresche ma è possibile anche surgelarle. In frigorifero si mantengono 2-3 giorni. Per conservarle più a lungo non lavarle, non togliere il picciolo né ammassarle.

Almanacco Barbanera. Tratto dal numero di maggio 2019 di Nuova Ecologia