mercoledì 19 Gennaio 2022

Acquista

Login

Registrati

Il 2022 sia davvero l’anno dell’agroecologia

Le strategie europee Farm to fork e Biodiversità segnano con chiarezza la strada da seguire e gli obiettivi da raggiungere entro il 2030. Per prendersi cura di sé e dell’ambiente servono cibi più sani e sostenibili

Per il secondo anno consecutivo, la pandemia ha avuto la meglio sulle nostre vite, generando le gravi conseguenze che tutti ben conosciamo. I mesi che ci stiamo lasciando alle spalle, però, hanno contribuito a cementificare una consapevolezza nei consumatori: per prendersi cura di sé e dell’ambiente servono cibi più sani e sostenibili. Non a caso, il consumo di prodotti biologici è aumentato come, del resto, è cresciuta la consapevolezza da parte dei consumatori rispetto allo stretto legame che esiste tra il cibo e la salute. I prodotti a km 0, i gruppi di acquisto solidale, gli empori con produzioni agricole dei territori, i prodotti a residuo 0, le linee cosiddette “a lotta integrata e biologica” sono sempre più presenti anche nella grande distribuzione a dimostrazione che qualcosa sta davvero cambiando e che il sistema del cibo è sempre più proiettato verso l’agroecologia, come fotografa anche il rapporto Ambiente Italia di Legambiente pubblicato nel 2021. Del resto, proprio le strategie europee Farm to fork e Biodiversità segnano con chiarezza la strada da seguire e gli obiettivi da raggiungere entro il 2030: 50% in meno di utilizzo di pesticidi; 50% in meno di utilizzo di antibiotici negli allevamenti; 20 % in meno di fertilizzanti; 10% di superfici dedicate alla biodiversità nelle aree agricole; 25% di superfici dedicate all’agricoltura biologica.

 

Il 2021 è stato anche l’anno del nuovo dossier “Stop pesticidi” che, da una parte, ha evidenziato una diminuzione dell’utilizzo di fitofarmaci in Italia – anche se ogni anno vengono ancora vendute 111.000 tonnellate di pesticidi – ma che, dall’altra, ha raccontato una situazione non rassicurante sotto il profilo dei residui: sono ancora molti quelli, anche se legali, ancora rintracciati in frutta e verdura. Per non pensare poi alla quantità di molecole chimiche di sintesi disperse nell’ambiente durante i trattamenti con prodotti fitosanitari, generando gravi danni agli ecosistemi e al capitale naturale. Decisiva sarà la messa al bando sia del glifosato che dei neonicotinoidi, molto pericolosi per gli insetti impollinatori. Come associazione, continueremo a impegnarci con forza nella campagna “Save the queen” per salvaguardare le api e sostenere gli apicoltori per il prezioso ruolo che svolgono.

Il prossimo anno dovrà essere quello del nuovo Pan sui prodotti fitosanitari, della legge sul biologico, del Psn e dell’adozione della Pac

Il prossimo anno dovrà invece essere quello del nuovo Pan (Piano d’Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari) la cui ultima stesura risale al 2014. Occorre poi che venga approvata con urgenza e prima della fine della legislatura, la legge sul biologico ancora ferma alla Camera. Tale dispositivo rappresenterebbe un fondamentale strumento per ampliare e sostenere il settore del bio. Anche il Psn (Piano Strategico Nazionale) per l’adozione della Pac – che, tra luci e ombre, è ormai alle battute finali – ci auguriamo che possa essere uno strumento importante attraverso il quale affermare il passaggio epocale verso l’agroecologia di tutto il made in Italy. La svolta deve essere coraggiosa, a partire dall’abbandono dei titoli storici e dei finanziamenti a pioggia che hanno caratterizzato la Pac fino ad oggi e che invece stentano a scomparire. Altro tema è quello dell’urgenza di accompagnare la transizione ecologica di tutto il settore zootecnico, che rappresenta 2/3 delle emissioni dell’intero comparto, favorendo il benessere animale, l’indipendenza mangimistica e la riduzione dei capi e dei carichi emissivi e inquinanti. In tale ambito, ci auguriamo che nei primi mesi del 2022 vengano approvate la certificazione e l’etichetta volontaria ombrello attraverso le quali evidenziare con chiarezza al consumatore il livello di benessere animale degli allevamenti. Rimanendo in tema di Psn, sarà di fondamentale importanza inserire nuovamente un eco-schema specifico dedicato agli spazi naturali, alla biodiversità e al paesaggio, assurdamente eliminato. Chiara traiettoria anche per il Pnrr: dovrà essere più incisivo anche nel settore agricolo, favorendo la crescita dell’agroecologia, ma anche lo sviluppo, la ricerca e l’innovazione in chiave ambientale. In questo contesto, è utile tenere conto dell’agrivoltaico che potrà diventare una modalità concreta attraverso la quale conciliare fotovoltaico e utilizzo agricolo dei terreni, in un rapporto sinergico che non preveda consumo di suolo. Con il nuovo anno dovrà palesarsi anche un nuovo slancio in fatto di lotta al caporalato e alle agromafie. E poi contrasto al fenomeno dell’abbandono delle terre coltivate attraverso incentivi alla coltivazione di aree marginali collinari e montane del Paese e strategie per fare fronte alla mancanza di giovani in agricoltura.

ci auguriamo che nei primi mesi del 2022 vengano approvate la certificazione e l’etichetta volontaria ombrello attraverso le quali evidenziare con chiarezza al consumatore il livello di benessere animale degli allevamenti

L’agricoltura è un settore strategico per la Penisola e per l’intera Unione, dal quale passa il nostro futuro e quello delle generazioni che verranno. Occorre che anche nel 2022 ciascuno faccia la propria parte, per restituire a questo settore un ruolo di primo piano e accompagnare la transizione ecologica, tenendo sempre bene a mente che le nostre scelte alimentari sono responsabili del 37% delle emissioni globali di gas serra.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

SOSTIENI IL MENSILE

Angelo Gentilihttps://www.lanuovaecologia.it
Angelo Gentili è presidente di Festambiente e responsabile Agricoltura di Legambiente

Articoli correlati

Seguici sui nostri Social

16,989FansLike
21,810FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Ridimensiona font
Contrasto