Il 20 maggio è la Giornata internazionale delle api

Il 37% è in declino in Europa. Cambiamento climatico, inquinamento, pesticidi, agricoltura intensiva, frammentazione degli habitat e specie aliene invasive  le principali minacce. Azioni di tutela non sono più procrastinabili

pesticidi

Save the queen! Dentro a un barattolo di miele c’è una storia complessa che le api raccontano e riguarda il loro indissolubile legame con il pianeta.

Le api sono la cartina di tornasole dello stato di salute dell’ambiente perché ottimi bio-indicatori e da loro dipende anche la disponibilità di cibo che portiamo sulle nostre tavole. Conosciute per la loro grande operosità e la produzione di miele, nettare degli dei, le api svolgono un lavoro vitale per la Terra. L’impollinazione delle api è un servizio ecosistemico essenziale e irrinunciabile, in assenza del quale perderemmo la biodiversità, metteremmo a rischio la sicurezza alimentare e la varietà di cibi locali che portiamo sulle nostre tavole.  Senza questi preziosissimi insetti difficilmente saremmo circondati da piante, domestiche e selvatiche, erbe e fiori che caratterizzano il paesaggio mediterraneo, quello delle aree interne e della costa, fino al verde cittadino e delle aree urbane. È la nostra stessa dieta e sicurezza alimentare a dipendere da loro. Frutta e verdura come ciliegie, fragole, zucca, carote, girasoli, mele, mandorle, cacao e molto altro ancora non farebbero parte della nostra dieta.

Secondo gli ultimi dati della Fao, il 90% delle specie di piante dipende dall’impollinazione degli insetti e oltre il 75% delle colture alimentari e del cibo dipende dall’azione di impollinazione. Eppure, nonostante questi dati, il 37% delle api è in declino in Europa. Cambiamento climatico, inquinamento, pesticidi, agricoltura intensiva, frammentazione degli habitat e specie aliene invasive rappresentano le principali minacce per questi preziosissimi insetti. Nella lista rossa della IUCN sono state valutate a rischio di estinzione 58 delle 130 specie di api che contribuiscono all’impollinazione di colture alimentari in Europa e Nord America.

I cambiamenti climatici, l’impiego di molecole chimiche di sintesi (neonicotinoidi), metodi di agricoltura intensiva, modifiche dell’uso e nella gestione del suolo incidono in modo visibile sulla sopravvivenza delle api. Ad esempio i cambiamenti climatici provocano modifiche al calendario delle fioriture di piante che le api visitano per produrre il miele e tutti gli altri prodotti dell’alveare, rischiando di non supportare la loro alimentazione e quella nostra. L’impiego di alcune sostanze chimiche di sintesi nocive per la loro sopravvivenza e metodi di produzione intensivi semplificano e indeboliscono gli habitat naturali riducendo di conseguenza la disponibilità di piante per la vita degli insetti.

Il rischio di estinzione e la perdita di colonie di api comporta la riduzione della produzione dei mieli con perdite derivanti dalla contrazione del mercato e elevati costi ambientali. I danni infatti sono da registrarsi anche su fiori e piante che, non essendo più impollinati, sono destinati a scomparire. Il tutto comportando un effetto boomerang sulla conservazione della biodiversità dei territori e sulla disponibilità di varietà di alimenti. È evidente, dunque, quanto possa essere essenziale l’attività di impollinazione che contribuisce, secondo alcuni studi della Fao, all’incremento della produttività media agricola del 24%.  Per molte colture infatti il contributo al settore agricolo delle api mellifere è ben superiore al valore economico dei prodotti apistici.

Azioni di tutela per le api non sono più procrastinabili, a partire dall’eliminazione dei principi attivi nocivi, come ormai numerosi studi mettono in evidenza, la diffusione dell’applicazione di criteri di produzione agroecologici orientati all’agricoltura biologica e l’adozione di un Piano d’azione per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari che, ad oggi in fase di revisione, sia orientato alla tutela della biodiversità definendo obiettivi quantitativi di riduzione dell’uso dei pesticidi e dei rischi per la salute dell’uomo e degli altri esseri viventi in ambito agricolo, rurale e cittadino. Siepi, prati fioriti e altri habitat naturali sono rifugio per le api e luogo ideale dove possono rifocillarsi in campagna e in città. A questo riguardo, nella vita di tutti i giorni, possiamo compiere scelte orientate alla tutela delle api, realizzando ad esempio dei piccoli spazi verdi (piccoli orti urbani, giardini, coltivando sul balcone o davanzali piante nettarifere) dove le api possano vivere e garantire l’impollinazione delle altre piante, evitando l’impiego di insetticidi, fungicidi ed erbicidi nocivi per gli insetti impollinatori.

Il nostro futuro è indissolubilmente legato a quello delle api. Save the queen!

Sneaker Release Dates 2019