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L’iceberg più esteso del pianeta si è staccato dall’Antartide

Si tratta di A-76, grande quasi quanto il Molise, lungo circa 170 chilometri e largo 25, con un’area di 4.320 chilometri quadrati. Lo ha comunicato l’Esa. Diversi scienziati collegano il fenomeno agli effetti dei cambiamenti climatici

L’iceberg più grande del mondo si è staccato da una piattaforma di ghiaccio in Antartide e sta galleggiando attraverso il Mare di Weddell, parte dell’Oceano Atlantico situata a ridosso del continente antartico. Si tratta di A-76, lungo circa 170 chilometri e largo 25, con un’area di 4.320 chilometri quadrati. Lo ha comunicato l’Esa, l’Agenzia spaziale europea spiegando che le immagini del distacco sono state riprese dai satelliti, catturate dalla missione Copernicus Sentinel-1.

A-76 si è staccato dalla Ronne Ice Shelf, si classifica come il più grande iceberg esistente sul pianeta. Come detto, è l’iceberg classificato come il più esteso del pianeta. Supera A-23A, di circa 3.380 km quadrati, che al suo pari galleggia nel Mare di Weddell. Per dare un’idea di quanto sia grande questo iceberg, esso è leggermente più grande dell’isola spagnola di Maiorca, e grande quasi quanto il Molise, che ha una superficie di 4.4612 chilometri quadrati.

Tra gli altri grandi iceberg galleggianti c’è A-74 (1.270 chilometri quadrati, le dimensioni di Los Angeles) che si è staccato dalla piattaforma di ghiaccio di Brunt, sempre in Antartide, a febbraio di quest’anno. Mentre A-68 si è sciolto a metà aprile. Questi fenomeni, nel complesso, vengono collegati da diversi scienziati agli effetti dei cambiamenti climatici.

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Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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