sabato 27 Novembre 2021

Acquista

Login

Registrati

I pneumatici sono la principale fonte di microplastiche negli oceani: lo studio

Dalle strade di tutto il mondo si formano ogni anno migliaia di tonnellate di minuscole particelle di plastica prodotte dai pneumatici e dalle pastiglie dei freni che, via via che si consumano, dopo un percorso più o meno lungo finiscono negli oceani.

Lo rivela una ricerca condotta dal Norwegian Institute for Air Research, pubblicata sulla rivista Nature Communications. Lo studio, guidato da Andreas Stohl, suggerisce che le microplastiche trasportate dal vento negli oceani dalle strade sono una fonte di inquinamento più grave dello scarico dei fiumi, che finora ha attirato maggiormente l’attenzione delle ricerche internazionali. Secondo i dati, ogni anno si depositano circa 550.000 tonnellate di particelle più piccole di 0,01 mm, di cui quasi la metà finisce nell’oceano. Più di 80.000 tonnellate cadono su aree remote coperte di ghiaccio e neve e possono aumentare lo scioglimento quando le particelle scure assorbono il calore del sole.

Le particelle possono trasportare sostanze chimiche tossiche, ospitare batteri nocivi e danneggiare gli ecosistemi marini. Senza considerare gli impatti ancora non quantificati che hanno sui tessuti e gli organi del corpo umano. I ricercatori si sono concentrati sulle polveri sottili liberate da pneumatici e freni, poiché ci sono dati migliori su come questi vengano prodotti rispetto alle microplastiche di altre fonti, come le bottiglie di plastica e gli imballaggi. “Le strade sono una fonte molto significativa di microplastiche in aree remote, compresi gli oceani” ha spiegato al Guardian Andreas Stohl. Un pneumatico di media grandezza perde 4 kg durante la sua vita: “Una quantità enorme di plastica rispetto ad altre fonti inquinanti, ad esempio i vestiti, le cui fibre si trovano comunemente nei fiumi ma che non perdono chilogrammi di plastica”.

La ricerca ha utilizzato metodi innovativi per stimare la quantità di particelle fini sparse dai pneumatici e dai freni, e ha poi utilizzato modelli di circolazione atmosferica ben consolidati per valutare come vengono soffiate in tutto il mondo. I risultati suggeriscono che le particelle più fini possono rimanere nell’aria per un mese e sono probabilmente le più importanti in termini di salute e conseguenze ecologiche, perché possono essere inalate e probabilmente anche entrare nei vasi sanguigni.

La ricerca, innovativa e unica nel suo genere, mostra che c’è un’enorme quantità di inquinamento da microplastiche proveniente da fonti che non sono mai state considerate con la dovuta importanza. I trasporti a lunga distanza dimostrano quanto lontano possano muoversi questi inquinanti e quanto sia importante l’atmosfera nel ciclo dell’inquinamento da plastica.

Come se non bastasse però, la situazione si complica. Stohl ha spiegato che il problema dell’inquinamento dei pneumatici e dei freni rischia di peggiorare con l’utilizzo sempre più frequente di macchine elettriche. “Le auto elettriche sono normalmente più pesanti di quelle con motore a combustione interna. Questo significa più usura per i pneumatici e i freni, e maggior inquinamento per l’atmosfera e i nostri ecosistemi”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER 

SOSTIENI IL MENSILE 

 

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

Premio Luisa Minazzi Ambientalista dell’anno 2021

A Casale Monferrato dal 27 novembre al 4 dicembre il consueto appuntamento con il festival delle realtà virtuose. C'è ancora tempo fino al 28 novembre per votare sul sito www.premioluisaminazzi.it

Economia circolare, 200 cittadini attivi in tutta Italia per il progetto “New Life”

Sostenuto da Crédit Agricole Italia e Legambiente, è volto alla riqualificazione urbana ma comprende anche tutorial con consigli per stili di vita sostenibili, dalla cucina degli scarti alla cosmesi naturale

FORUM QUALENERGIA SICILIA

Dalle 9.30 Forum Qualenergia Sicilia in diretta da Palermo. Un’occasione per confrontarsi con il mondo delle rinnovabili, per collaborare nella costruzione di un quadro normativo e di strumenti e azioni finalizzate a supportare il capitale tecnologico e umano necessario allo sviluppo sostenibile dell’isola.

Seguici sui nostri Social

16,989FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Economia circolare, 200 cittadini attivi in tutta Italia per il progetto “New Life”

Sostenuto da Crédit Agricole Italia e Legambiente, è volto alla riqualificazione urbana ma comprende anche tutorial con consigli per stili di vita sostenibili, dalla cucina degli scarti alla cosmesi naturale

FORUM QUALENERGIA SICILIA

Dalle 9.30 Forum Qualenergia Sicilia in diretta da Palermo. Un’occasione per confrontarsi con il mondo delle rinnovabili, per collaborare nella costruzione di un quadro normativo e di strumenti e azioni finalizzate a supportare il capitale tecnologico e umano necessario allo sviluppo sostenibile dell’isola.

FORUM ECONOMIA CIRCOLARE TOSCANA

Dalle 9,00 la sesta edizione dell'Ecoforum Toscana. L'esperienza virtuosa di Prato circular city che ha come obiettivo l'accelerazione nella transizione ecologica della città. Innovazione e sostenibilità nella mission dei gestori, in attesa del nuovo Prb. Il racconto dai distretti (cartario, tessile, lapideo, vitivinicolo), le politiche per la riduzione degli sprechi, la gestione dei rifiuti urbani e l’analisi dei flussi sugli speciali

Mediateca delle Terre, un archivio per la cultura contadina

Crocevia inaugura a Roma l’Archivio e Mediateca delle Terre: oltre mezzo secolo di storia contadina in duemila filmati, fotografie, diapositive, libri e riviste da tutto il mondo

Agroecologia, la pastora Assunta Valente premiata ambasciatrice del territorio da Legambiente

Il riconoscimento in occasione del III Forum nazionale dell'Agroecologia Circolare di Legambiente. L'imprenditrice, che svolge la sua attività sulla montagna del frusinate al confine con il Parco d’Abruzzo Lazio e Molise, da tempo è vittima di atti intimidatori. L'appello della documentarista Anna Kauber: "Non lasciamola sola"
Ridimensiona font
Contrasto