martedì 15 Giugno 2021

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I Fridays for future (e non solo) manifestano contro Eni

I presìdi sono organizzati lo stesso giorno dell’assemblea degli azionisti. Denunciano le responsabilità del cane a sei zampe nella crisi climatica e nella devastazione ambientale

Oggi i Fridays For Future manifestano in tutta Italia per denunciare le responsabilità di Eni nella crisi climatica e nella devastazione ambientale. “Il giorno dell’assemblea degli azionisti della prima azienda italiana di idrocarburi, che si terrà online e a porte chiuse, torniamo a manifestare contro Eni – spiegano in un comunicato – che cerca di ripulire la sua immagine mostrandosi in prima linea nella produzione di rinnovabili, mentre continua ad investire in gasdotti, oleodotti e petroliere”. Sono stati organizzati presidi a Ravenna, per contrastare il progetto di cattura e stoccaggio di anidride carbonica, a Milano, a Licata (Agrigento) per opporsi a nuove perforazioni in mare, a Stagno (Livorno), contro il progetto di bioraffineria, a Presenzano (Caserta) contro la nuova centrale turbogas, e a Roma (già da oggi).

L’invito è a “partecipare numerose e numerosi per difendere il nostro presente e il nostro futuro da coloro che si stanno arricchendo a discapito della tutela delle persone e dell’ambiente, devastando territori e posticipando pericolosamente l’azzeramento delle emissioni con progetti insostenibili. Per uscire dall’economia estrattivista e promuovere una società in cui poter vivere e lavorare in un nuovo rapporto con gli altri esseri umani e con il pianeta. È ora che anche lo stato, che è azionista di maggioranza di Eni, si renda conto dell’urgente necessità di abbandonare il modello fossile e le multinazionali che lo perpetuano, interrompendo ogni forma di finanziamento e legittimazione nei loro confronti e investendo in un reale processo democratico di transizione ecologica. Non un euro del Next Generation EU dovrebbe finire nelle mani di chi inquina e distrugge, che ad oggi dovrebbe unicamente occuparsi di bonificare le aree che ha devastato.”

Anche l’associazione  Extinction Rebellion Italia (XR) annuncia che oggi, mercoledì 12, in occasione dell’assemblea degli azionisti di Eni, alla mattina terrà un presidio dalle 9 alle 13 davanti alla sede della società a Roma. Al pomeriggio dalle 17 parteciperà alla manifestazione di Ravenna contro il progetto di stoccaggio del carbonio (CCS, Carbon Capture and Storage), insieme a GreenPeace, Fridays for Future e Rise Up for Climate Justice. Mobilitazioni sono in programma anche a Milano, Napoli e in altre città italiane.

Extinction Rebellion Italia chiede al Governo di “cessare la connivenza con il cane a sei zampe, principale responsabile italiano delle emissioni di gas serra e del collasso climatico ed ecologico”. “Il Governo deve fare scelte coraggiose – scrive Extinction Rebellion – e introdurre le assemblee dei cittadini, reale strumento di democrazia deliberativa su questioni che, come il CCS, riguardano il benessere e il futuro di tutti. Sulla base delle migliori evidenze scientifiche, le assemblee delibereranno su strategie e percorsi da attuare per trasformare la società in chiave di neutralità di emissioni e rispetto dei sistemi ecologici, in equità con tutti gli esseri viventi”.

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Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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