martedì 1 Dicembre 2020

I bambini cresciuti in aree verdi hanno un quoziente intellettivo maggiore: lo studio

Ormai è certo: crescere in un ambiente più verde aumenta l’intelligenza dei bambini. Lo dimostra uno studio effettuato in Belgio e pubblicato su Plos Medicine, in cui sono stati analizzati oltre 600 bambini di età compresa tra i 10 e i 15 anni. Un incremento del 3% di aree verdi nel quartiere di residenza ha aumentato il loro quoziente intellettivo mediamente di 2,6 punti. L’effetto è stato osservato sia nelle aree più ricche che in quelle più povere.

In letteratura scientifica, erano già presenti prove significative che gli spazi verdi migliorano vari aspetti dello sviluppo cognitivo dei bambini, ma questa è la prima ricerca che esamina direttamente il QI, coinvolgendo le capacità mnemoniche e l’attenzione. La causa è ancora incerta, ma la ragione può essere legata ai minori livelli di stress, alla maggiore quantità di gioco e contatto sociale o all’ambiente più tranquillo generalmente offerto dalle zone verdi.

Lo studio ha utilizzato immagini satellitari per misurare il livello di vegetazione nei quartieri, compresi parchi, giardini e alberi sulla strada. Nelle aree con bassi livelli di vegetazione, il 4% dei bambini ha avuto come risultato ai test un punteggio di QI inferiore a 80, a confronto di un punteggio medio di 105. Nelle aree con più vegetazione, invece, nessun bambino ha ottenuto un punteggio inferiore a 80.

Anche le difficoltà comportamentali, come la scarsa attenzione e l’aggressività, sono state misurate nei bambini utilizzando una scala di valutazione standard. In questo caso, un aumento del 3% di verde urbano ha portato a una riduzione di due punti dei problemi comportamentali.

I ricercatori hanno anche tenuto conto della ricchezza e dei livelli di istruzione delle famiglie, escludendo l’idea che quelle più ricche avessero un maggiore accesso agli spazi verdi. È inoltre noto che livelli più elevati di inquinamento dell’aria compromettono l’intelligenza e lo sviluppo cognitivo, ma anche questo fattore è stato escluso come spiegazione per il cambio di QI.

Gli esperti, psicologi ambientali e scienziati, hanno suggerito in definitiva che gli alti punteggi di QI erano favoriti dai livelli di rumore più bassi riscontrati nelle aree più verdi, dal minore stress e dalle maggiori opportunità di svolgere attività fisiche e sociali all’aperto. Questo studio potrebbe allontanare la tradizionale visione dell’intelligenza come caratteristica innata, facendoci avvicinare all’idea che può essere influenzata anche dall’ambiente in cui cresciamo.

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Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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