mercoledì 27 Gennaio 2021

HortiCultura: quando i valori dell’agricoltura contrastano la povertà educativa

Si terrà lunedì 5 ottobre alle ore 10:00, presso la Sala Incontri d’arte della Reggia di Caserta, la presentazione del progetto HortiCultura – I bambini coltivano il museo: spazi verdi educativi nei siti Mibact”.
HortiCultura realizza un “ibrido educativo”, tenendo insieme saperi e sensibilità tradizionalmente distanti, ma del tutto integrabili nel contesto del capolavoro vanvitelliano, come spiega Tiziana Maffei, direttore della Reggia di Caserta: “L’originario volto produttivo dei siti reali  è un aspetto identitario che va valorizzato. I Borbone avevano realizzato un
importante indotto economico e di produzione, di cui la Reggia di Caserta era un fulcro. Basti pensare alle peschiere e all’attività di itticoltura, alle colture, alle serre del Giardino Inglese alla  Reggia di Caserta, agli allevamenti della Reggia di Carditello, alle manifatture di Capodimonte e di San Leucio.  Avvicinare i bambini, in età scolare, al nostro patrimonio storico, culturale e vegetale, partendo da nuove prospettive come quella della cura di un orto in un Museo verde, significa consentire loro nuove esperienze educative e di vita. Accolgo con gioia questo progetto con l’auspicio che la Reggia di Caserta sia una
fonte d’ispirazione e che possa contribuire a far germogliare in tanti bambini nuovi  interessi e passioni”.

Il progetto, nell’ambito degli interventi di contrasto alla povertà educativa, si propone di realizzare una buona prassi, dove beni culturali e agricoltura diventano ingredienti strategici per l’innovazione sociale. HortiCultura sviluppa tre anni di attività, tra le aule scolastiche degli Istituti che hanno aderito e gli spazi aperti dei siti museali coinvolti.
Con questo progetto – spiega Paola Pascale, responsabile del progetto – i musei e i siti archeologici confermano, con una nuova iniziativa, il loro coinvolgimento diretto nelle politiche di contrasto alla povertà educativa. Da ottobre 2020, partiranno una serie di orti didattici, curati da bambini 6/10 anni, in alcuni dei luoghi di cultura più significativi della Campania: Il Parco archeologico di Pompei, la Reggia di Caserta, il Polo museale della Campania – con il Museo archeologico dell’antica Capua e l’Anfiteatro campano, nonché con il Museo archeologico atellano”.

All’incontro del 5 ottobre, interverranno: Tiziana Maffei, direttore della Reggia di Caserta; Paola Pascale, project manager di HortiCultura; Stefano Ciafani, presidente Legambiente nazionale. Invitati anche: Carlo Borgomeo, presidente di Con I Bambini e Marta Ragozzino, direttore Direzione regionale Musei Campania.

L’obiettivo di HortiCultura è quello di riscoprire i valori e le pratiche dell’agricoltura, sottolineandone i legami strettissimi con il patrimonio storico e culturale, da un lato, e con la salute, dall’altro. Sin da questo autunno, avremo quindi centinaia di bambini e bambine nei nostri beni culturali, impegnati a divertirsi e ad imparare, realizzando uno spazio “agricolo” cooperativo e solidale, aperto al pubblico e inclusivo, soprattutto rispetto ai
piccoli che registrano particolari difficoltà nel percorso scolastico, dovuto a condizioni di fragilità sociale vissute dalla famiglia.

Campi estivi e incontri settimanali consentiranno ai giovanissimi destinatari sia di “musealizzare” aree della scuola, sul tema del cibo sano e a km0; sia di rendere, con la didattica della terra, ancora più interessante l’offerta di attività culturali delle domeniche di apertura gratuita dei beni culturali pubblici che ospitano HortiCultura.
Un percorso di sostegno psicologico e pedagogico accompagnerà i bambini e le famiglie con particolari esigenze, facendo in modo che quella di HortiCultura sia un’esperienza inclusiva, costruita sui valori della solidarietà e della sostenibilità. HortiCultura, peraltro, coinvolge tutta la famiglia, e in particolare i nonni, che si prenderanno cura degli orti didattici museali negli intervalli che separeranno gli interventi dei bambini.
HortiCultura nasce dall’esperienza sociale, educativa ed ecologica che l’organismo capofila – la coop sociale Terra Felix di Succivo (CE) – ha sviluppato in più di quindici anni nel Casale di Teverolaccio: un bene comune recuperato alla fruibilità collettiva, appunto grazie al coinvolgimento congiunto delle scuole e degli anziani, e con attività di impresa sociale sostenibile.

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Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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